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Letteral_mente. Lasciami sola, Marcelle Sauvageot -recensione-

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Un libro piccolissimo, ma intenso e con una grande lezione: per quanto riguarda i sentimenti, mai accontentarsi. L'amicizia ha un suo valore intrinseco, non deve essere il premio di consolazione per smorzare quello che fu un amore. La Grazia dei libri vi racconta Lasciami sola, di Marcelle Sauvageot Descrizione  Sulla strada per il sanatorio, una giovane donna malata di tubercolosi legge la lettera che ha ricevuto dal suo amante il quale le annuncia che ha deciso di interrompere la loro relazione e di sposare un'altra donna. Sfiancata dalla malattia, lacerata dal dolore di un amore bruscamente interrotto, la donna gli risponde con una lunga lettera che non spedirà mai. Un grido di dolore in nome della stessa vita che la sta abbandonando, ma che lei persiste a volere esente da qualsiasi compromesso. Un grido intenso che rivendica a gran voce un amore forte e totalizzante. Pubblicato per la prima volta nel 1933, è l'unico romanzo scritto dall'autrice. Recensione  Ho trova...

Psyché. Impariamo a darci il giusto valore, e ce lo daranno anche gli altri

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Uno degli aspetti più importanti della psicoterapia, è sicuramente il lavoro che ci fa fare sull'autoconsapevolezza. Prima di affrontare qualsiasi problema, infatti, è necessario che ci rendiamo conto del nostro valore e di ciò che meritiamo. Solo così potremo insegnare agli altri come trattarci e, soprattutto, come farci rispettare  Ph. Pixabay Per molti anni mi ero convinta di non valere niente. Purtroppo, alcune esperienze e persone avevano confermato questa mia falsa credenza perché, probabilmente, erano già invidiose e cattive e avevano individuato nella mia autostima un punto debole da sfruttare.  Così, ho passato buona parte della mia vita a sottovalutare le mie capacità, a non accettare i complimenti (credevo fossero sarcastici), a sentirmi sola e insicura. Quelli dell'adolescenza, in particolare, sono stati anni difficili, durante i quali mi nascondevo e, quindi, non mostravo le qualità che avevo.  L'unica eccezione è stata la scrittura, grazie alla quale riusci...

Amici di penna. Ritrovarsi, e scoprire di non essersi mai persi

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A volte, quando due persone riprendono a parlarsi, è come se la loro separazione non fosse mai avvenuta. Ci sembrano lontani i momenti di sofferenza, nostalgia, ma anche rabbia e rancore. Non sempre le ricuciture sono fatte male: la profondità di un legame è tale che lo strappo rimane ben nascosto, talvolta per sempre Ph.Freepik Capita che nei conflitti prevalga l' orgoglio , che non sempre è una caratteristica biasimevole, e quindi ci spinga a non cercare né contattare una persona a cui teniamo molto, nonostante ci manchi e abbiamo voglia di sentirla.  Che sia stato un conflitto o un raffreddamento la causa del vostro allontanamento, ci avete sofferto, ma sapete anche di essere incolpevoli, per cui aspettate, anzi pretendete che sia l'altra persona a farsi viva.  E, a volte, i miracoli accadono: vi ha riscritto, telefonato, chiesto di uscire di nuovo. Che abbia capito di aver sbagliato? Che non voglia lasciar andare un rapporto speciale come il vostro?  In quel momento, ...

Amici di penna. Anche uno sguardo può essere considerata molestia?

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Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un post sui social in cui si discuteva sul fatto che, per strada, anche uno sguardo maschile non desiderato possa essere considerato una molestia su una donna. Con sgomento, ho constatato che la stragrande maggioranza degli utenti ambosessi romanticizza questo dettaglio, sostenendo che non ci sia nulla di male nel guardare e che anzi, le più belle storie d'amore nascano con uno sguardo. Voi siete d'accordo?  Ph. Pixabay Lui la guarda intensamente, la seduce, la corteggia. Lei è lusingata, fa un po' la ritrosa come si conviene a una brava ragazza, ma poi alla fine cede e gli parla . Questo è quello che dovrebbe succedere secondo milioni di uomini e donne quando si incrociano gli sguardi e c'è un feeling. L'immaginario propinato da  film e serie Tv, ha contribuito a idealizzare quello che dovrebbe essere un attimo casuale.  Lo sguardo di un uomo deve essere considerato un premio per una donna, perché l'ha notata in mezzo a tan...

Amici di penna. Cosa ti serve per rinascere? -lettera a me stessa, ma anche a te -

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Cara me, quante ne hai dovute passare in questo ultimo periodo. Hai affrontato tutto da sola e devi essere orgogliosa di te, perchè non solo hai avuto la forza di chiedere aiuto, ma di accettarlo senza sentirti una perdente. Chi chiede aiuto o mostra le sue emozioni non ha mai perso Ph. Pixabay Cara me,  è finalmente arrivato il momento di riscoprire quello che sei, senza modestia nè tracotanza, ma per quello che effettivamente vali. E non è poco. Cerca di dimenticare la sofferenza che ti è stata inflitta, smetti di pensare di averla meritata e che gli altri abbiano sempre ragione su di te . Basta sentirti colpevole degli sbagli, delle mancanze, dei silenzi e della cattiveria altrui.  Cerca di fare in modo che i tuoi traumi non influenzino il tuo presente, lascia che la tua memoria diventi una tabula rasa. Lo so, ovviamente, che è una cosa tutt'altro che facile, ma a dispetto di tutto e tutti  prova a rendere ogni giorno la tua vita straordinaria con piccole attenzioni, p...

Amici di penna: impariamo a riconoscere il valore delle persone e ringraziamole

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Dobbiamo imparare a non dare mai per scontate le persone. Coloro che ci amano e supportano in maniera incondizionata, spesso sono anche le prime che perdiamo per i più svariati motivi. Dobbiamo imparare a dare a ciascuna il proprio valore, apprezzarle, ringraziarle, e far sapere loro quanto le amiamo. La reciprocità di aspettative e sentimenti è l'unica chiave per legami felici e duraturi ph. Pixabay I legami non durano per sempre. Il concetto di eternità a cui troppo spesso anelano le persone, in realtà è fortemente deleterio e utopistico. Possiamo sperare che durino il più possibile, ma anche questo può rivelarsi una chimera, soprattutto se non c'è impegno da ambo le parti coinvolte.  Che si tratti d'amore o amicizia, la regola è sempre la stessa: reciprocità . Ciononostante, esiste sempre in un rapporto la persona più aperta, disposta a dare e darsi, soprattutto; a comprendere, abbozzare, ma poi quando esplode non c'è più rimedio, e si allontana definitivamente.  Di...

Amici di penna. La dura vita delle persone buone, che diventano cattive appena provano ad alzare la testa

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La gente ha una specie di radar per accorgersi che sei una persona buona, e fa di tutto per approfittarsi di te. Ma, nel momento in cui la persona capisce di essere sfruttata o presa in giro e reagisce, non va più bene. Questo è il risvolto della bontà: quando provi ad alzare la testa e difenderti, diventi tu la cattiva  ph. Pixabay Mi ritengo una persona buona e sensibile, e questo è sempre stato il mio tallone d'Achille, perchè la gente davvero malvagia e falsa lo capisce immediatamente, ha come un radar per individuarti. Quando ti scopre, fa di tutto per sfruttare il tuo cuore tenero, tiranneggia, prova un sottile piacere nell'umiliarti e ferirti, perchè sa che perdonerai sempre tutto e sarai sempre un cagnolino fedele. Questo perchè sa sfruttare eventuali paure, come quella dell' abbandono .  Una situazione del genere perdura se e quando la persona buona è incosciente del suo valore, soprattutto della forza di cui è dotata per ribellarsi , che solitamente non usa perch...

Diversità: un valore e una ricchezza da proteggere, non da combattere

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  Empatia, sensibilità, velleità artistiche, unicità che ci fanno sentire dei diversi. Che cos’è e cosa cambia nel modo di percepire le persone e il mondo? E come reagiscono le persone? Sin da bambina, ho sempre avuto una spiccata emotività che mi ha, purtroppo, pregiudicata in diversi ambiti della vita. Sono sempre stata dotata di una profonda sensibilità, soprattutto artistica, e mi sono accorta che percepivo le emozioni degli altri come fossero le mie ; ne ero letteralmente attraversata. I momenti che più sono stati (e sono ancora) difficili da affrontare sono le relazioni interpersonali. Sono naturalmente selettiva, mi lego a poche persone e le coltivo, e questo perché sono portata ad allontanarmi da chi non mi fa buona impressione. Osservavo gli altri, e mi sentivo diversa, come lo siamo tutti gli uni dagli altri. Non migliore, semplicemente diversa . Per molto tempo, a scuola sono stata quella strana, quasi una snob, che parlava solo con le persone a cui era interessata,...