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Amici di penna. Perchè il Natale durante l'infanzia era così bello, e ora non vedi l'ora finisca?

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L'attesa del Natale è, forse, il ricordo più bello che abbiamo della nostra infanzia. Addobbare l'albero, sistemare le statuine del presepe, per non parlare della lettera a Babbo Natale e i doni da spacchettare, sono momenti che abbiamo amato. Ma, adesso, cosa è cambiato? Perché quando diventiamo adulti quella magia non esiste più?  Ph. Freepik  L'infanzia  è, probabilmente, il momento più bello e spensierato di tutta la nostra vita. Non ci sono obblighi, responsabilità, di solito si è circondati d'amore, ogni giorno è caratterizzato da una nuova scoperta, e ci sentiamo speciali, importanti.  Uno dei momenti che la maggior parte di noi ricorda con tenerezza e un pizzico di nostalgia, è sicuramente l'attesa per le feste di Natale, le più belle dell'anno. La magia inizia a sprigionarsi nell'aria già solo guardando le vetrine, le pasticcerie, i supermercati e i negozi di giocattoli.  Si sentono la musica, gli odori, le parole del Natale che scaldano le giorna...

Amici di penna. Come nasce una scrittrice. La mia storia

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Fra le tante domande che mi hanno posto, da quando ho pubblicato il mio primo romanzo, non c'è mai stata quella più comune, ma che per uno scrittore o scrittrice non è mai banale: "com'è nata la tua passione per la scrittura?" Così ho deciso, durante questo periodo di vuoto, di raccontarmi, per ravvivare in me questa scintilla che dà origine al sacro fuoco  Ph.Pixabay A seguito di un problema che fa capo a una questione incresciosa, ovvero quella con la mia prima Casa Editrice , ho deciso di prendermi un periodo di pausa dalla scrittura. Mi sento oberata dalle paure e dai brutti pensieri, e ciò è deleterio per la mia ispirazione che, secondo la mia esperienza, si può solo cercare e mai forzare.  Mi sento come se mi avessero riaperto una brutta ferita e che abbia ripreso a sanguinare, procurandomi tanto dolore. Un dolore antico, un senso di fallimento e uno stordimento che, all'epoca, mi aveva disorientata.  Il fatto che abbia deciso di prendermi una pausa per risa...

Letteral_mente: Sognavo l'Africa, Kuki Gallman -recensione-

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Kuki Galmann, l'italianissima Maria Boccazzi, da bambina scriveva nei temi che desiderava vivere in Africa. La maestra le suggerì di credere in qualcosa di più realistico, ma invece quel sogno si è realizzato. Questo splendido continente le ha fatto pagare, come lei stessa dice, il privilegio di abitarci. Una storia emozionante che parla al cuore, uno dei romanzi più belli che abbia letto negli ultimi anni. "Sognavo l'Africa" mi ha toccato profondamente, e scoprirete perchè.  Sinossi  Da bambina, la veneziana Kuki Gallmann sognava l'Africa. A venticinque anni, divorziata e sconvolta da un terribile incidente, decide di stabilirsi in Kenya con il futuro secondo marito, Paolo. È un periodo di continue scoperte e meraviglie nel grande ranch in mezzo alla pianura di Laikipia, ma la felicità è offuscata dalla morte di Paolo e in seguito del figlio adolescente Emanuele. Kuki rimane sola con la figlia Sveva e 90000 acri di terra africana a cui badare. In ricordo del mari...