BOO(k)! Festival. Totò, A'Livella, e il culto della (non)morte a Napoli
A Napoli, come in tutta la Campania, non si muore mai completamente. La morte diventa davvero qualcosa che fa parte della vita. Si cercano modi per comunicare con i propri cari, per coinvolgerli nella quotidianità, ma anche ricevere da loro aiuto e protezione. Totò, emblema partenopeo, ha scritto di come tutti siamo uguali dinanzi alla Morte, non esistono più blasoni e privilegi sociali: la morte rende tutti uguali. Un volto di Napoli attraverso il famoso poema "A' livella", e il particolare culto della non-morte. Cimitero delle Fontanelle, Anime Pezzentelle. Ph.Pixabay (..)Perciò, stamme a ssenti…nun fa 'o restivo, suppuorteme vicino-che te ‘mporta? Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie…appartenimmo à morte! A'livella, la storia Questa poesia è stata pubblicata nel 1964, e l’assunto di base è che la Morte rende tutti uguali. Una volta arrivati al cimitero, non esistono più blasoni, privilegi sociali né titoli. Con la sua ironia, il princ...