Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta ferite

Amici di penna. Si può permettere a qualcuno di ritornare nella nostra vita dopo averci ferito?

Immagine
Può una persona che ci ha ferito, anche se non lo ha fatto con cattiveria, tornare a far parte della nostra vita dopo che ne era uscita? Parte tutto da noi: ci vogliono forza e consapevolezza, ma anche amore per se stessi, per impedire che l'errore si ripeta Ph. Freepik Sono quel tipo di persona che non perdona nè dimentica un torto.  Chiunque mi abbia fatto del male, è sempre uscito definitivamente dalla mia vita, anche dopo lunghi periodi di sopportazione. Talvolta, non davo neanche spiegazioni, perché non intendevo tollerare assenze inspiegabili o mancanze di rispetto, altre volte  provocavo io stessa la rottura, ed era una liberazione.  Eppure, nella vita ci sono eccezioni.  Esistono persone che ti hanno fatto soffrire, e contro le quali è giusto che ti scagli per ricevere quella giustizia che ti spetta, ma alla fine ti accorgi che il problema vero non sono loro. Accade che siano solo delle pedine di qualcuno che le ha istigate contro di te, portandovi ad allont...

Letteral_mente. Le cose che ci salvano, Lorenza Gentile -recensione-

Immagine
Questa storia ci insegna che amare le cose non sempre è sbagliato, soprattutto quando c'è un valore affettivo. Gea ripara cose, anche le persone, ma non è in grado di aggiustare se stessa. Ha una soluzione per ogni problema, si tiene sempre pronta per ogni catastrofe, ma la vita ha sempre in serbo imprevisti a cui non si è preparati, e sono proprio quelli che la rendono complicata, ma anche emozionante. La Grazia dei libri vi racconta Le cose che ci salvano, di Lorenza Gentile Descrizione  Gea vive in un condominio sui Navigli di Milano e non oltrepassa mai i confini del suo quartiere. In un mondo che sogna di andare su Marte, lei coltiva con amore il suo “orticello”. Ha ventisette anni e si arrangia come tuttofare. Conserva in casa tutto ciò che prima o poi potrebbe servire perché non crede nei supermercati e nel comprare, ma nel riciclare e dare nuova vita alle cose. E, fedele alla sua personale “economia circolare di quartiere”, distribuisce in giro gli oggetti che aggiusta, olt...

Amici di penna. La paura si affronta con la paura

Immagine
Quando abbiamo paura di qualcosa, l'unico modo per vincerla è... avere paura. Affrontare qualcosa che ci spaventa è il solo modo per capire che, in realtà, siamo in grado di gestire la situazione. Nonostante la reazione fisiologica della nostra mente, nonostante le insicurezze e il senso di inadeguatezza. Siamo molto più della paura ph. Pixabay La paura è una conseguenza a uno stimolo che la nostra mente percepisce come pericoloso per la nostra vita. Si tratta di qualcosa di irrazionale che insorge in determinate circostanze e, apparentemente, è fuori dal nostro controllo: ci sembra di esserne sopraffatti al punto che a volte diventa invalidante per le attività quotidiane.  Ma, allora, saremo vittime delle nostre paure per sempre? No. In realtà, questo riflesso si può sbloccare.  Anzitutto, se la paura diventa invalidante bisogna cercarne la radice, approfondire quelle che possono essere le cause scatenanti e, talvolta, inconsce. Senza questa presa di coscienza, non si può pro...

Letteral_mente: Le mille strade per Buenos Aires, Valeria Provenzano -recensione-

Immagine
Questo libro mi è capitato fra le mani durante una capatina in libreria, anche se quel giorno non era previsto shopping. Quando ho letto la quarta e ho scoperto la storia di Rosario, ho deciso che doveva essere mia. Ho bisogno di storie di donne coraggiose come lei, che sono riuscite a ricostruire  una vita nonostante un passato di abbandono, incomprensioni e ferite profonde che spesso non si possono curare, ma solo attendere che si trasformino in cicatrici. La  Grazia deilibri vi racconta "Le mille strade per Buenos Aires", di Valeria Provenzano Descrizione San Juan. «Ormai sei grande. Sei forte e non hai paura di niente.» Sono queste le ultime parole che la dodicenne Rosario sente pronunciare da sua madre prima di salire su una macchina che la porta per sempre lontano da casa. Arrivata alla fattoria, Rosario riceve un nuovo nome, perché, a sua insaputa, è stata venduta dalla famiglia, costretta dalla povertà, a una coppia che ha bisogno di manovalanza. Da quel momento non f...