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Visualizzazione dei post con l'etichetta donna

Amici di penna. Imane, simbolo delle Olimpiadi in una società che odia il diverso

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Il caso della pugile Imane Khelif ha suscitato uno scandalo, perché si credeva fosse un uomo trans che gareggiava in una categoria femminile. Un pubblico di genetisti improvvisati  che parlava di cromosomi XY e di transfobici, che non hanno lesinato in battute squallide e volgari sui suoi probabili attributi maschili.  Lei (perché si tratta di una donna), invece, ha vinto l'Oro per il suo paese: un bel pugno in faccia a questa società che odia il diverso Ph. Pixabay Fin dalla cerimonia di apertura (in una giornata di pioggia, dove atleti e capi di stato si ammollavano mentre Macron li osservava, al sicuro, sotto la sua pensilina), sospettavo che queste Olimpiadi sarebbero state subissate di polemiche .  A cominciare dall'accusa di blasfemia piovuta -  è proprio il caso di dire-   sull'esibizione delle drag queen, scambiata per un oltraggio all' Ultima Cena dei 12 apostoli, fino alle diverse lamentele degli atleti sul servizio negli alberghi e agli allenamenti ri...

Amici di penna. Anche uno sguardo può essere considerata molestia?

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Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un post sui social in cui si discuteva sul fatto che, per strada, anche uno sguardo maschile non desiderato possa essere considerato una molestia su una donna. Con sgomento, ho constatato che la stragrande maggioranza degli utenti ambosessi romanticizza questo dettaglio, sostenendo che non ci sia nulla di male nel guardare e che anzi, le più belle storie d'amore nascano con uno sguardo. Voi siete d'accordo?  Ph. Pixabay Lui la guarda intensamente, la seduce, la corteggia. Lei è lusingata, fa un po' la ritrosa come si conviene a una brava ragazza, ma poi alla fine cede e gli parla . Questo è quello che dovrebbe succedere secondo milioni di uomini e donne quando si incrociano gli sguardi e c'è un feeling. L'immaginario propinato da  film e serie Tv, ha contribuito a idealizzare quello che dovrebbe essere un attimo casuale.  Lo sguardo di un uomo deve essere considerato un premio per una donna, perché l'ha notata in mezzo a tan...

Amici di penna. Senza il sacrificio femminile, la società non andrebbe avanti. E gli uomini nemmeno

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L'origine del mondo, che ha dato il titolo anche al noto dipinto di Gustave Coubret, non ci sarebbe mai stata senza i genitali e il corpo di una donna. E, forse, molte cose non potrebbero accadere nella società senza il sacrificio femminile, gli uomini non si sarebbero mai potuti affermare nella maniera che conosciamo. Da una parte sono stati fortunati: se ci avessero permesso di fare anche solo la metà di quel che loro fanno, li avremmo messi in imbarazzo  Gustave Coubret, The desperate man  Oggi, purtroppo la condizione femminile è cambiata poco, e mi limito a parlare solo del nostro paese. C'è stata un'emancipazione, è vero, ma solo sulla carta, poichè continuano a negarci dei diritti fondamentali. Se prima abbiamo lottato per ottenerli, adesso dobbiamo farlo per continuare ad averli.  Nella sostanza, la mentalità patriarcale è ancora saldamente radicata nei suoi soliti pregiudizi e iniquità , è ancora impegnata più che mai a far credere l'inferiorità del genere femm...

Letteral_mente. Accabadora, Michela Murgia -recensione-

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La Sardegna è una terra d'orgoglio, tradizioni antiche e rituali che, talvolta, vengono sottaciuti per il loro controverso svolgimento. Questa è la storia dell'Accabadora Bonaria Urrai e della sua fill' e anima, Maria.  La defunta Michela Murgia ci racconta i legami d'anima in questa bellissima storia di donne, morte, ma anche di vita e radici Sinossi Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offe...

Amici di penna. Contraccezione: perchè è sempre la donna a doverci pensare?

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La contraccezione è essenziale per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate. Ma perchè gli uomini sono sempre restii a utilizzarla? Per tale ragione, la responsabilità viene scaricata sulla partner, oppure se lei lo utilizza viene etichettata come poco di buono. Ma perchè è così? Ph. Pixabay La protezione nei rapporti sessuali è essenziale, perchè evita la trasmissione di malattie e le gravidanze indesiderate. I metodi contraccettivi sono i più disparati, da quelli di normale amministrazione a quelli irreversibili, ma avete fatto caso a una cosa? Per gli uomini esiste soltanto il profilattico, mentre sono invece le donne, spesso, a doversi occupare di assumere pillole, inserire spirali in rame nell'utero, anelli, applicare impianti sottocutanei, fare iniezioni.  In un certo senso, la responsabilità della protezione è affidata sempre a lei, e sono anche metodi invasivi che possono dar luogo a controindicazioni, problemi di salute e disagi, sop...