Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta perdono

Amici di penna. Si può permettere a qualcuno di ritornare nella nostra vita dopo averci ferito?

Immagine
Può una persona che ci ha ferito, anche se non lo ha fatto con cattiveria, tornare a far parte della nostra vita dopo che ne era uscita? Parte tutto da noi: ci vogliono forza e consapevolezza, ma anche amore per se stessi, per impedire che l'errore si ripeta Ph. Freepik Sono quel tipo di persona che non perdona nè dimentica un torto.  Chiunque mi abbia fatto del male, è sempre uscito definitivamente dalla mia vita, anche dopo lunghi periodi di sopportazione. Talvolta, non davo neanche spiegazioni, perché non intendevo tollerare assenze inspiegabili o mancanze di rispetto, altre volte  provocavo io stessa la rottura, ed era una liberazione.  Eppure, nella vita ci sono eccezioni.  Esistono persone che ti hanno fatto soffrire, e contro le quali è giusto che ti scagli per ricevere quella giustizia che ti spetta, ma alla fine ti accorgi che il problema vero non sono loro. Accade che siano solo delle pedine di qualcuno che le ha istigate contro di te, portandovi ad allont...

Letteral_mente. Una questione di famiglia, Claire Lynch -recensione -

Immagine
Questa è la storia di Dawn e sua figlia Maggie, separate dalla vergogna, dall'umiliazione, e anche dal rancore del  marito Heron. La storia di un amore che, in un paesino nel Regno Unito degli anni '80, viene osteggiato ed esposto al pubblico ludibrio, solo perché sboccia tra due ragazze. Maggie, però, vuole colmare il vuoto dell'assenza di sua madre. La Grazia dei libri vi racconta "Una questione di famiglia" delicata e intensa, di Claire Lynch D escrizione  È il 1982 e Dawn, ad appena ventitré anni, ha già una figlia, Maggie, e un marito, Heron, che pianifica il loro futuro. Un futuro che, per quanto modesto, sembra avviato su binari sicuri. Finché Dawn non incontra una donna, Hazel, e quasi senza accorgersene se ne innamora. Decide di parlarne con il marito, convinta che lui, un uomo mite e benevolo, capirà. Non è così. Gli avvocati a cui l’uomo si rivolge gli consigliano di chiedere la custodia esclusiva di Maggie: donne “depravate” come sua moglie non possono...

Amici di penna. Cosa ti serve per rinascere? -lettera a me stessa, ma anche a te -

Immagine
Cara me, quante ne hai dovute passare in questo ultimo periodo. Hai affrontato tutto da sola e devi essere orgogliosa di te, perchè non solo hai avuto la forza di chiedere aiuto, ma di accettarlo senza sentirti una perdente. Chi chiede aiuto o mostra le sue emozioni non ha mai perso Ph. Pixabay Cara me,  è finalmente arrivato il momento di riscoprire quello che sei, senza modestia nè tracotanza, ma per quello che effettivamente vali. E non è poco. Cerca di dimenticare la sofferenza che ti è stata inflitta, smetti di pensare di averla meritata e che gli altri abbiano sempre ragione su di te . Basta sentirti colpevole degli sbagli, delle mancanze, dei silenzi e della cattiveria altrui.  Cerca di fare in modo che i tuoi traumi non influenzino il tuo presente, lascia che la tua memoria diventi una tabula rasa. Lo so, ovviamente, che è una cosa tutt'altro che facile, ma a dispetto di tutto e tutti  prova a rendere ogni giorno la tua vita straordinaria con piccole attenzioni, p...

Amici di penna. Perdonare, mettersi nei panni degli altri, e soffrire ugualmente

Immagine
Si dice che il perdono sia più importante per chi lo dà e non solo per chi lo riceve, ma è veramente così? Quante volte avete perdonato, e mai dimenticato? E quanto risentimento si può covare verso la persona che ci ha ferito? L'argomento di questa settimana è la capacita di perdonare: voi l'avete?  Perdonare non è un atto semplice , e spesso non proviene nemmeno direttamente dal cuore. C'è chi lo concede immeritatamente perchè ha timore di essere abbandonato, oppure chi perdona perchè si lascia convincere dalle suppliche, o ancora chi lo dà per se stesso, anche se si sente profondamente ferito. In tutti questi casi, quella che dovrebbe essere una scelta fatta per poter andare avanti nella propria vita, diventa un momento di sofferenza , quasi abbiamo la sensazione di piegarci.   Personalmente, io non amo perdonare, ma do una sola possibilità. Se la persona in questione continua a farmi del male e, magari, nemmeno se ne rende conto, io non solo non perdono, ma non dimenti...