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Letteral_mente: La treccia, Laetitia Colombani -recensione-

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Tre storie di donne, tre continenti, tre vite diverse. Il loro coraggio, le paure, la voglia di riscatto e salvarsi da sole, si intrecciano. E il titolo di questo splendido romanzo di Laetitia Colombani è proprio "La treccia", tre racconti di coraggio straordinario che si legano insieme come splendide ciocche di capelli  Sinossi A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d'intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montréal che ha sacrificato affetti e sogni sull’altare della carriera. Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l'azienda di famiglia è sull'orlo del fallimento e tentare l’impo...

Letteral_mente: Il Mantello, Marcela Serrano

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La grande scrittrice cilena Marcela Serrano , nel suo libro "Il mantello", racconta in modo straordinariamente vivo il grande dolore per la perdita della cara sorella Margarita, sconfitta da un tumore. Scrittura dall'incedere rapido, quasi sfuggente, come i suoi pensieri, questo romanzo diventa una testimonianza di un lutto, ma anche riflessione  Sinossi  Il mantello  è un libro che nasce da un momento eccezionale della vita della grande scrittrice cilena. La perdita di Margarita, una delle amatissime sorelle, fa vacillare tutto il suo mondo. Ma invece di sfuggirvi, Marcela decide di abbracciare il suo dolore e di dedicarvisi interamente per cento giorni della sua vita. Nell’isolamento della sua casa in campagna,  la scrittura diventa strumento di riflessione e introspezione,  per mettere ordine nei suoi pensieri e arrivare finalmente ad accettare una realtà nuova, mutilata. E quelli che all’inizio sono solo appunti sparsi diventano presto un romanzo, per la pr...

Amici di penna: L'importanza di piangere. Natura, cultura, benefici

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Continua il viaggio introspettivo del blog de Lagraziadeilibri. Per la rubrica "Amici di penna", oggi parliamo dell'importanza di piangere. Riuscite a farlo in pubblico o preferite essere soli con voi stessi? Retaggi culturali, benefici psicologici e segnali d'allarme legati alle lacrime. Chi non si sente meglio dopo aver fatto un bel pianto liberatorio?  Non a caso ho scelto l’immagine di un uomo che piange , d'impatto e alla quale non siamo completamente socializzati, per introdurre l’argomento di cui parleremo per la rubrica “Amici di penna”: l’importanza di un buon pianto liberatorio. Per tutti e tutte.  Retaggi culturali e machismo sin dalla notte dei tempi, hanno imposto agli uomini di non mostrare mai le proprie emozioni , a essere sempre vigorosi, forti, sprezzanti soprattutto. Alle donne è invece stato insegnato che sono fragili, emotive, e devono quindi essere guidate e aiutate. Passa il messaggio implicito che sono inaffidabili e incapaci di badare a ...

Forti a tutti i costi

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  Essere forti non vuol dire essere invincibili, impavidi, senza emozioni e sentimenti. A volte bisogna cadere, distruggere la corazza per poter andare avanti. Per la rubrica "Amici di penna", una riflessione sulla sensibilità e sulla forza. Quella vera  Ph.Pixabay Sii forte. Al giorno d’oggi sembra quasi un imperativo. La società incoraggia quegli stati d’animo, reazioni e pensieri che implicano aggressività, risolutezza e coraggio, inibendo altri aspetti che considera espressione di debolezza come le lacrime, la fuga o la chiusura interiore. Così, è diventata abitudine di molte persone, che hanno interiorizzato il messaggio di censurare le emozioni negative , iniziare a fingere che la vita sia perfetta, per non disattendere le aspettative sociali. Il sociologo Erving Goffmann ha introdotto il concetto di maschera, nella sua opera “La vita quotidiana come rappresentazione” : ogni essere umano ne indossa una a seconda delle occasioni, e non si è mai realmente se stessi...