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Visualizzazione dei post con l'etichetta lacrime

Amici di penna: L'importanza di piangere. Natura, cultura, benefici

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Continua il viaggio introspettivo del blog de Lagraziadeilibri. Per la rubrica "Amici di penna", oggi parliamo dell'importanza di piangere. Riuscite a farlo in pubblico o preferite essere soli con voi stessi? Retaggi culturali, benefici psicologici e segnali d'allarme legati alle lacrime. Chi non si sente meglio dopo aver fatto un bel pianto liberatorio?  Non a caso ho scelto l’immagine di un uomo che piange , d'impatto e alla quale non siamo completamente socializzati, per introdurre l’argomento di cui parleremo per la rubrica “Amici di penna”: l’importanza di un buon pianto liberatorio. Per tutti e tutte.  Retaggi culturali e machismo sin dalla notte dei tempi, hanno imposto agli uomini di non mostrare mai le proprie emozioni , a essere sempre vigorosi, forti, sprezzanti soprattutto. Alle donne è invece stato insegnato che sono fragili, emotive, e devono quindi essere guidate e aiutate. Passa il messaggio implicito che sono inaffidabili e incapaci di badare a ...

BOO(k)! Festival. Paranormal activity: "La mano"

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Che Halloween è senza un racconto spaventoso? Al BOO(k)! Festival non manca proprio niente, persino una testimonianza di presenze e spiriti Per la sezione Paranormal Activity, ecco a voi "La mano". La protagonista è una giovane sensitiva che si fa chiamare L'Innominata Ph. Pixabay La mano  Quando mi resi conto che potevo sentire le presenze, avevo tredici anni.  Quel pomeriggio avevo litigato con il mio gruppo di amiche, non ricordo bene il motivo, ma non appena entrai in casa iniziai a piangere. Ero sola. Corsi nella mia stanza, e sedetti sulla sedia dinanzi alla scrivania. Di fronte a me, la fienstra che dava sulla strada, dietro di me la porta.  Ero completamente persa nella mia rabbia e nella mia tristezza , non riuscivo a pensare ad altro. A un certo punto, credetti di non essere più sola.   Qualcun altro era nella stanza insieme a me. Era vicino, molto vicino, praticamente alle mie spalle. Ma non diedi molto peso alle sensazioni che provavo in quel momento, pe...

Forti a tutti i costi

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  Essere forti non vuol dire essere invincibili, impavidi, senza emozioni e sentimenti. A volte bisogna cadere, distruggere la corazza per poter andare avanti. Per la rubrica "Amici di penna", una riflessione sulla sensibilità e sulla forza. Quella vera  Ph.Pixabay Sii forte. Al giorno d’oggi sembra quasi un imperativo. La società incoraggia quegli stati d’animo, reazioni e pensieri che implicano aggressività, risolutezza e coraggio, inibendo altri aspetti che considera espressione di debolezza come le lacrime, la fuga o la chiusura interiore. Così, è diventata abitudine di molte persone, che hanno interiorizzato il messaggio di censurare le emozioni negative , iniziare a fingere che la vita sia perfetta, per non disattendere le aspettative sociali. Il sociologo Erving Goffmann ha introdotto il concetto di maschera, nella sua opera “La vita quotidiana come rappresentazione” : ogni essere umano ne indossa una a seconda delle occasioni, e non si è mai realmente se stessi...