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Letteral_mente. Lasciami sola, Marcelle Sauvageot -recensione-

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Un libro piccolissimo, ma intenso e con una grande lezione: per quanto riguarda i sentimenti, mai accontentarsi. L'amicizia ha un suo valore intrinseco, non deve essere il premio di consolazione per smorzare quello che fu un amore. La Grazia dei libri vi racconta Lasciami sola, di Marcelle Sauvageot Descrizione  Sulla strada per il sanatorio, una giovane donna malata di tubercolosi legge la lettera che ha ricevuto dal suo amante il quale le annuncia che ha deciso di interrompere la loro relazione e di sposare un'altra donna. Sfiancata dalla malattia, lacerata dal dolore di un amore bruscamente interrotto, la donna gli risponde con una lunga lettera che non spedirà mai. Un grido di dolore in nome della stessa vita che la sta abbandonando, ma che lei persiste a volere esente da qualsiasi compromesso. Un grido intenso che rivendica a gran voce un amore forte e totalizzante. Pubblicato per la prima volta nel 1933, è l'unico romanzo scritto dall'autrice. Recensione  Ho trova...

Amici di penna. Cercare una nuova svolta, una motivazione. Chi sarai, adesso?

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Sono arrivata a un punto della mia vita, in cui devo di nuovo capire cosa fare, in che direzione andare. Dopo un periodo di serenità, mi trovo di nuovo a fare i conti con importanti decisioni da prendere, che mi causano non poca ansia e apprensione. Chi sarò, adesso?  Ph. Freepik L'ultima volta che ho dovuto pensare a cosa dovevo fare della mia vita, avevo appena finito l'università. Ciò che avevo in mente, era una cosa sola: volevo scrivere, provare a realizzare il mio sogno. Forse, complice l'incoscienza e quel poco di intraprendenza che ancora possedevo, provai a entrare in una redazione giornalistica e, per diverso tempo, sembrò che stessi prendendo una direzione precisa, che stessi finalmente ingranando. " Sarò felice" , dicevo a me stessa. Quanta fatica, sacrifici, lezioni imparate. Ma, adesso, quell'avventura è finita, e sono di nuovo al punto di partenza.  Chi voglio essere, adesso?  Nel corso degli anni,   delle delusioni e soddisfazioni, e della psi...

Letteral_mente. Il diario di Ella, Cristina Zobel -recensione-

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Una testimonianza vera e dolorosa degli orrori della  guerra, emersa da una memoria silenziosa e venuta alla luce in un momento storico importante. Ma l'odio non muta le sue radici: La Grazia dei libri apre il Diario di Ella (Nonsolopensieri Edizioni), esordio letterario di Cristina Zobel    Descrizione  Tra le pagine sopravvissute di un diario, una voce di donna attraversa la Storia per farsi memoria. "Il Diario di Ella" racconta la forza silenziosa d una madre che resiste alla guerra, alla fame e alla perdita, lasciando dietro di sé un'eredità di dignità e amore. Dalle macerie di Berlino all'esilio in Inghilterra, si intrecciano le vite di Ella e di sua Figlia Grete in un dialogo intimo e struggente. Un'opera che unisce testimonianza e narrazione, restituendo alla memoria familiare il potere di resistere all'oblio. Recensione Conosco personalmente l'autrice,  Cristina Zobel, e mi ha raccontato del ritrovamento delle lettere  di Ella, la sua bisnonna,...

Amici di penna. Come gestire le persone che si isolano? Mancanza di rispetto o sani confini?

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Persone che di punto in bianco spariscono, poi ritornano come nulla fosse e si aspettano che tutti resti immutato nei loro confronti. Un comportamento irritante, vero? Ma quali sono le motivazioni? Cercano di stabilire dei sani confini, oppure hanno paura delle emozioni?   Ph. Freepik Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con persone che, improvvisamente, sparivano . Non rispondevano più al cellulare, non si facevano più vedere nella cerchia di amici, magari si chiudevano in casa per settimane. Poi, apparivano dal nulla,  uscivano come niente fosse e si aspettavano che l'atteggiamento degli altri non fosse mai cambiato. Magari, quelle persone siete proprio voi. Mancanze di rispetto, o sani confini personali? Il limite è labile, e la spiegazione è radicata nel vissuto infantile. Spesso, il bambino/a che veniva lasciato solo/a nell'affrontare i suoi problemi, da adulto/a avrà la tendenza a isolarsi quando viene sopraffatto dallo stress, dall'ansia e ...

Amici di penna: scegliamo la parola d'ordine per l'anno nuovo

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Le feste natalizie sono in arrivo, il nuovo anno sta per terminare, ed è arrivato il classico momento dei bilanci. Cosa è andato bene e cosa no? Cosa bisogna migliorare e cosa, invece, si deve continuare a fare? Ma, soprattutto, è il momento di scegliere una nuova parola per il 2026. Quale sarà?  Ph. Freepik Siamo giunti all'ultimo post del blog, per quest'anno, e pensavo di dedicarlo alle mie consuete riflessioni che riservo in qualsiasi chiusura. Faccio parte di quelle persone che considerano settembre il vero inizio dell'anno, ma mi rendo conto che per alcuni lettori debba essere un po' più mainstream e prevedibile. Tuttavia, ci sono cose che stanno finendo e altre che dovrebbero ricominciare , che non attendono certo una data sul calendario.  Da un certo punto di vista, me lo sono goduto un po' di più questo 2025, ho sperimentato di più da un punto di vista personale e, di conseguenza, ho avuto anche più delusioni. L'ultima in ordine di tempo, è quel lavoro...

Letteral_mente. I ricordi dell'avvenire, Elena Garro -recensione

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Un romanzo che ha visto la luce molto prima di Cent'anni di solitudine, ma con le stesse atmosfere di realismo magico. Il dramma familiare della famiglia Moncada raccontato da Ixtepec, un paesino della Tierra Caliente, in Messico, che si fa voce narrante del destino  dei suoi abitanti. La Grazia dei libri vi racconta I ricordi dell'avvenire, di Elena Garro Descrizione Nella Tierra Caliente che è il cuore stesso del Messico giace il paesino di Ixtepec , narratore di questa storia e testimone di vicende che mescolano fede e crudeltà, odio e passione, menzogna e perfidia. Siamo negli anni post rivoluzionari, il paese è sull’orlo della guerra civile e Ixtepec si ritrova in balia degli umori del crudele generale Francisco Rosas , consumato dall’amore per Julia. L’arrivo di uno straniero misterioso metterà a soqquadro l’apparente monotonia della cittadina, segnando il destino della famiglia Moncada , della bella Isabel e di una serie di personaggi davvero memorabili, dal militare ...

Amici di penna. Il cambiamento avviene con una rottura: non abbiate paura di rompervi

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A volte, compio uno sforzo di memoria per ricordare com'ero da bambina, ma anche solo pochi anni fa. Sono cambiata molto, soprattutto caratterialmente. Psicoterapia e batoste hanno forgiato una Grazia nuova che, sotto diversi punti di vista, mi piace. Come cambia la percezione di noi stessi negli anni?  Ph. Freepik Quando cerco di andare indietro con gli anni e ricordare com'ero, come fisico e personalità, mi rendo conto di quante evoluzioni abbia compiuto, e chissà quante ancora ce ne saranno. Chi mi segue sui social sa che, anche dopo lunghi periodi di benessere, vado incontro a ciclici momenti di crisi. Ho capito che, per quanto siano dolorosi e destabilizzanti, abbiano una funzione importante: il cambiamento .  Ogni crescita, piccola o grande che sia, si verifica quando mettiamo in discussione tutto, ci sentiamo crollare, quando raggiungiamo il cosiddetto punto di rottura. Si rompe qualcosa, se ne costruisce una nuova. Magari migliore.   Per alcune persone rompere tu...