Amici di penna. Come gestire le persone che si isolano? Mancanza di rispetto o sani confini?
Persone che di punto in bianco spariscono, poi ritornano come nulla fosse e si aspettano che tutti resti immutato nei loro confronti. Un comportamento irritante, vero? Ma quali sono le motivazioni? Cercano di stabilire dei sani confini, oppure hanno paura delle emozioni?
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Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con persone che, improvvisamente, sparivano. Non rispondevano più al cellulare, non si facevano più vedere nella cerchia di amici, magari si chiudevano in casa per settimane. Poi, apparivano dal nulla, uscivano come niente fosse e si aspettavano che l'atteggiamento degli altri non fosse mai cambiato. Magari, quelle persone siete proprio voi.
Mancanze di rispetto, o sani confini personali? Il limite è labile, e la spiegazione è radicata nel vissuto infantile. Spesso, il bambino/a che veniva lasciato solo/a nell'affrontare i suoi problemi, da adulto/a avrà la tendenza a isolarsi quando viene sopraffatto dallo stress, dall'ansia e dai problemi quotidiani. Il motivo è che è incapace di gestire le emozioni negative, solitamente è controllante e iper vigile.
I confini personali, invece, sono come delle porte che si chiudono nei momenti in cui c'è bisogno di solitudine per ricaricarsi, ma poi si aprono verso il mondo, in un interscambio che è naturale.
Questo atteggiamento, però, alla lunga può stancare le persone intorno a lui/lei, che si sentono escluse e usate, in quanto la persona si aspetta che tutti giustifichino e comprendano. cosa possiamo fare? Apparentemente, sembra impossibile comunicare con persone del genere, e ci sentiamo anche in balia del loro umore. Se è vero che non possiamo forzare nessuno a essere diverso, possiamo però cambiare il comportamento nei suoi riguardi. Non è giusto rimanere sempre in una condizione di attesa, non siamo obbligati a gestire la loro inettitudine come se fosse un nostro problema.
Di contro dovrebbero capire, anche se difficilmente si rendono conto del male che fanno perchè concentrate su se stesse, che gli altri non sono a loro disposizione per riempire i vuoti esistenziali fino al successivo isolamento. Serve consapevolezza di sé, innanzitutto, e rispetto per gli altri e i loro bisogni emotivi, che non devono continuamente reprimere perché hanno bisogno di quello spazio che nell'infanzia nessuno ha dato loro.
La cosa migliore da fare è allontanarsi, anche se si tratta di amici cari o familiari, e soprattutto non struggersi per il loro ritorno. I rapporti hanno bisogno di presenza, costanza, reciprocità: vanno coltivati. Queste persone fortemente evitanti, hanno dei disordini emotivi interiori che le portano a fuggire quando le cose si complicano, o hanno paura di provare sentimenti importanti perché non sanno accoglierli.
Il paradosso è che rimangono sole, dichiarano di sentirsi deluse dagli altri perché non hanno la vicinanza e l'affetto che desiderano (e non sanno dare), quindi si chiudono ancora di più in se stesse. Lasciamo andare chi non intende fare un passo verso di noi. Per la nostra salute mentale e la nostra felicità.

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