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Psyché. Secondo ciclo di psicoterapia: i traguardi raggiunti e quelli da superare

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Sono ormai giunta al secondo ciclo di psicoterapia, dopo circa tre mesi di incontri. Come già spiegato nei precedenti post della rubrica, si tratta di un percorso molto impegnativo dal punto di vista emotivo, ma mi sta davvero aiutando tanto. Condivido con voi i miei progressi   Ph. Freepik “Per guarire, bisogna avere il coraggio di toccare la propria ferita.”    Frida Kahlo   Proseguo a grandi passi verso la guarigione. Sono passati ormai tre mesi da quando ho iniziato la psicoterapia, e sono arrivata al secondo ciclo. In questo momento, gli incontri sono diventati meno frequenti -due al mese- e stiamo arrivando davvero al cuore della mia vita. Il resoconto di questi primi tre mesi è stato decisamente positivo. Mi sono resa conto che la figura del terapeuta è essenziale e, talvolta, debba condurti per mano dentro te stessa perché sì, questo viaggio può essere incomprensibile e spaventoso.   Ho cominciato a parlare in maniera libera di ciò che mi affligge e ho ...

Amici di penna. Esiste davvero un limite alla libertà delle donne?

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C'è chi dice che, ormai, la parità di genere sia stata raggiunta, per cui alle donne piaccia solo fare le vittime. Altri, sostengono che alcune restrizioni siano pensate per salvaguardare la loro salute e incolumità. Ma io mi chiedo e, forse, ve lo chiedete anche voi: è davvero così? Le donne vanno davvero protette, anche se questo significa compromettere la loro libertà di scelta? Esiste davvero un limite alla libertà delle donne?  Ph. Freepik L'idea per la tematica di questo post, mi è venuta leggendo una notizia su Instagram alquanto discutibile: in Russia, alle donne viene proibito di svolgere alcuni lavori, perché pare che costituiscano un pericolo per la fertilità. Come se i figli li facessero da sole! Diciamo che questo paese non brilla esattamente per i diritti e le libertà individuali, e ciò  mi ha fatto riflettere: in questo tipo di società, non devono essere altro che fattrici.   Però, colgo anche un'altra contraddizione: prima alle donne viene rimproverat...

Amici di penna. Le donne non vengono prese sul serio, a meno che rinuncino a competere con gli uomini

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A meno che non decidano di restare nell'angolino che viene loro riservato, le donne non vengono mai considerate. Non è retorica, è realtà dei fatti: le donne competitive, soprattutto nei settori maschili, qualificate e intelligenti, vengono sbeffeggiate con velenosi promemoria sulla loro condizione femminile, come se  una minor forza fisica, il ciclo mestruale o la gravidanza fossero condizioni di naturale inferiorità. Al le donne che vogliono essere qualcuno viene sempre fatta terra bruciata intorno, e a bruciare i confini è sempre qualche uomo che si sente minacciato Ph. Pixabay Se non fosse per l'obbligo delle tanto amate (e odiate) quote rosa, a volte ci si dimenticherebbe che sulla Terra esistono anche le donne. Donne che lavorano, contribuiscono al PIL del Paese (e potrebbero fare anche meglio, se solo i loro stipendi fossero equiparati a quelli dei loro colleghi uomini) e, in misura minore a causa di quanto detto sopra, all'incremento della demografia.  Almeno sulla...

Psychè: come sarebbe la mia giornata tipo se non soffrissi d'ansia?

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Vi siete mai chiesti come sarebbe la vostra giornata tipo se non soffriste d'ansia? Quali attività fareste e quali sarebbero i vostri luoghi preferiti? Facciamo questo gioco d'immedesimazione, che magari potrebbe essere anche terapeutico: proverò a raccontarvi la mia giornata ideale se non soffrissi d'ansia Ph. Pixabay Questa mattina ho molte cose da fare, ma mi prendo ugualmente tempo per fare dei bei respiri, rilassarmi e caricarmi di energia positiva. Dopo essermi alzata dal letto, mi prendo ancora del tempo per procedere con tranquillità: doccia, skin care, colazione con latte e biscotti, e poi scelgo con calma vestiti e borse dal mio armadio. Ecco, pronta per cominciare la mia giornata di impegni con un bel sorriso.  Esco di casa e vado al lavoro in treno, perchè ho un ruolo di grande responsabilità in una città vicino. Adoro il treno, un posto perfetto per leggere e concentrarsi senza inutili apprensioni. Infatti apro il mio pc e comincio a sistemare il progetto a cui...

Amici di penna: perchè lo scrittore non viene mai preso sul serio?

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Nonostante molti non ci prendano sul serio, scrivere per noi è un lavoro. Il fatto che proprio nella patria di Dante Alighieri e altri illustri esponenti della Letteratura   sia considerato un hobby, la dice lunga sul livello culturale odierno. Scrivere non richiede solo creatività, ricerca e fantasia ma metodo, disciplina e, talvolta, sacrifici. I più fortunati di noi che hanno tempo a disposizione, possono organizzare buona parte della loro giornata in base alla cosiddetta ora di scrittura ph.Freepik "Che lavoro fai?" "Lo scrittore" "Oh, bello! Ma ti ho chiesto che lavoro fai" Quante volte abbiamo dovuto fare spallucce durante una conversazione in cui ci ponevano questa domanda? Per quanto mi riguarda, io non ho mai potuto dire apertamente, se non negli ambienti culturali consoni, che sono una scrittrice (inteso nel senso più ampio, anche di content creator per la pagina, ad esempio).  Se quando dico di essere giornalista vengo presa più sul serio, perc...

Amici di penna. Senza il sacrificio femminile, la società non andrebbe avanti. E gli uomini nemmeno

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L'origine del mondo, che ha dato il titolo anche al noto dipinto di Gustave Coubret, non ci sarebbe mai stata senza i genitali e il corpo di una donna. E, forse, molte cose non potrebbero accadere nella società senza il sacrificio femminile, gli uomini non si sarebbero mai potuti affermare nella maniera che conosciamo. Da una parte sono stati fortunati: se ci avessero permesso di fare anche solo la metà di quel che loro fanno, li avremmo messi in imbarazzo  Gustave Coubret, The desperate man  Oggi, purtroppo la condizione femminile è cambiata poco, e mi limito a parlare solo del nostro paese. C'è stata un'emancipazione, è vero, ma solo sulla carta, poichè continuano a negarci dei diritti fondamentali. Se prima abbiamo lottato per ottenerli, adesso dobbiamo farlo per continuare ad averli.  Nella sostanza, la mentalità patriarcale è ancora saldamente radicata nei suoi soliti pregiudizi e iniquità , è ancora impegnata più che mai a far credere l'inferiorità del genere femm...

Amici di penna. Il malessere che ti impedisce di vivere

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Questa volta scriverò in prima persona, perchè non c'è nulla di male a parlare del motivo per cui avevo deciso di abbandonare tutto, persino me stessa. Sì, sto parlando di un profondo malessere che mi sta impedendo da molto tempo di vivere in maniera serena.  Ph. Pixabay Questo post è molto, molto personale. Come sapete, per diversi mesi ho interrotto la mia attività sulla pagina, e proverò a spiegare perchè. Ho scelto di raccontare del malesesere emotivo che mi sta affliggendo, in modo che le persone che ne hanno sofferto attualmente, o in passato, possano sentirsi comprese.  Tutto si è acuito  durante il periodo delle prime Zone Rosse in Campania, poichè la genesi ha radici profonde e lontane. Complici le restrizioni e la possibilità di uscire se non per necessità, ho cominciato ad abbandonarmi. Apatia, tristezza e disperazione erano le emozioni che mi sopraffacevano.  Flagellata da ruminazioni mentali e pensieri ossessivi, le mie energie vitali si prosciugavano le...

Amici di penna: Disoccupazione giovanile e il peso delle conquiste degli adulti

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Oggi, giovani Laureati con Master, specializzazioni e tanti attestati da poter riempire intere pareti, vengono puntualmente ignorati. Il Mercato del lavoro pretende alti profili professionali, ma fa di tutto per non riconoscere ai candidati i diritti e i meriti. La disoccupazione sta generando eserciti di giovani depressi, che non avranno diritto a niente ma devono sopportare il peso delle conquiste degli adulti "Io alla tua età ero già sposata e avevo due bambini".  "Io a diciotto anni lavoravo già in fabbrica. Tu, invece, studi".   Come se studiare non fosse un mestiere, e anche bello gravoso. Come se fosse divertente alzarsi alle sei del mattino, essere in aula alle otto e trenta e uscirne alle sei di sera. Perchè gli studenti amano essere umiliati, maltrattati dai professori, messi sotto pressione dai genitori, ed essere delusi da loro stessi quando falliscono qualche prova.  La speranza di qualunque giovane ragazzo o ragazza, è quella di essere ricompensati di...