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Letteral_mente. Il diario di Ella, Cristina Zobel -recensione-

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Una testimonianza vera e dolorosa degli orrori della  guerra, emersa da una memoria silenziosa e venuta alla luce in un momento storico importante. Ma l'odio non muta le sue radici: La Grazia dei libri apre il Diario di Ella (Nonsolopensieri Edizioni), esordio letterario di Cristina Zobel    Descrizione  Tra le pagine sopravvissute di un diario, una voce di donna attraversa la Storia per farsi memoria. "Il Diario di Ella" racconta la forza silenziosa d una madre che resiste alla guerra, alla fame e alla perdita, lasciando dietro di sé un'eredità di dignità e amore. Dalle macerie di Berlino all'esilio in Inghilterra, si intrecciano le vite di Ella e di sua Figlia Grete in un dialogo intimo e struggente. Un'opera che unisce testimonianza e narrazione, restituendo alla memoria familiare il potere di resistere all'oblio. Recensione Conosco personalmente l'autrice,  Cristina Zobel, e mi ha raccontato del ritrovamento delle lettere  di Ella, la sua bisnonna,...

Letteral_mente: Il vento conosce il mio nome, Isabel Allende -recensione-

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L'intreccio delle vite di due bambini, a cavallo tra passato e presente, e due persecuzioni umane: ebrei e immigrati dell'America Centrale negli Stati Uniti. Il racconto del dolore di madri, della morte della famiglia nel campo di concentramento, e di cosa significhi crescere con la paura della morte addosso. La Grazia dei Libri vi racconta "Il vento conosce il mio nome", di Isabel Allende  Descrizione  Vienna, 1938. Samuel Adler è un bambino ebreo di sei anni il cui padre scompare durante la Notte dei cristalli, quando la sua famiglia perde tutto. La madre, per salvarlo, lo mette su un treno che lo porterà dall’Austria all’Inghilterra. Per Samuel inizia così una nuova fase della sua lunga vita, sempre accompagnato dal suo fedele violino e dal peso dell’incertezza e della solitudine. Arizona, 2019. Anita Díaz, sette anni, sale su un altro treno con sua madre per sfuggire a un pericolo imminente nel Salvador e cercare rifugio negli Stati Uniti. Ma il loro arrivo coinci...

Amici di penna. Sentirsi bene dopo una rottura: perchè accade?

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A quanti di voi è capitato di sentirsi bene dopo aver troncato un rapporto importante, per il quale credevate vi sareste strappati i capelli, e quindi avete fatto di tutto per evitarlo? Vi sentite in colpa perchè non state soffrendo, oppure vi siete sorpresi felici della vostra scelta? Non è così strano come può sembrare, e vi spiego perchè  Ph. Pixabay Sembravate inseparabili, tutti vi conoscevano come una coppia (di amici e non) inossidabile. Avevate sviluppato persino un codice di comunicazione tutto vostro, eravate l'uno dipendente dall'altro, ma alla fine è finita. Uno dei vostri tanti litigi alla fine vi ha allontanati definitivamente. Ognuno, scindendosi, si è riappropriato della sua personalità, e ha dovuto imparare a vivere come organismo a sè stante.  Avevate cercato di evitare il più possibile questa eventualità abbozzando, glissando, giustificando e persino sopportando, ma poi è accaduto e, riflettendoci, siete giunti alla conclusione che sarebbe stato inevitabile....