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Visualizzazione dei post con l'etichetta paura

Amici di penna. Come gestire le persone che si isolano? Mancanza di rispetto o sani confini?

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Persone che di punto in bianco spariscono, poi ritornano come nulla fosse e si aspettano che tutti resti immutato nei loro confronti. Un comportamento irritante, vero? Ma quali sono le motivazioni? Cercano di stabilire dei sani confini, oppure hanno paura delle emozioni?   Ph. Freepik Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con persone che, improvvisamente, sparivano . Non rispondevano più al cellulare, non si facevano più vedere nella cerchia di amici, magari si chiudevano in casa per settimane. Poi, apparivano dal nulla,  uscivano come niente fosse e si aspettavano che l'atteggiamento degli altri non fosse mai cambiato. Magari, quelle persone siete proprio voi. Mancanze di rispetto, o sani confini personali? Il limite è labile, e la spiegazione è radicata nel vissuto infantile. Spesso, il bambino/a che veniva lasciato solo/a nell'affrontare i suoi problemi, da adulto/a avrà la tendenza a isolarsi quando viene sopraffatto dallo stress, dall'ansia e ...

Amici di penna. L'incapacità di affrontare le conseguenze genera ansia e paura

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 Partiamo da una domanda: che cosa potrebbe essere la causa dell'ansia per il futuro e la paura di affrontare il presente? La verità è che ho sempre avuto paura delle conseguenze. Me le hanno mostrate come accadimenti definitivi e irreversibili, mi dicevano che avrei passato la vita a pentirmi delle decisioni sbagliate. Mi hanno insegnato la paura di scegliere. Di sbagliare. Di ricominciare Ph. Pixabay Avete mai provato a fare un lavoro introspettivo su voi stessi, cercare di dare da soli una spiegazione ai vostri comportamenti? Certo, per indagare a fondo non basta il post di un blog, ma una terapia dallo psicologo (che io, oltretutto, consiglio caldamente), però forse si può togliere un primo strato dall'inconscio. Io ci sono riuscita. Sicuramente razionalizzare e diventare consapevoli, anche solo a un livello di base, è già un ottimo punto di partenza. Vorrei quindi condividere insieme a voi la mia riflessione, che a mia volta ho esposto anche al mio psichiatra. Con mia sor...

Amici di penna. Anche uno sguardo può essere considerata molestia?

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Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un post sui social in cui si discuteva sul fatto che, per strada, anche uno sguardo maschile non desiderato possa essere considerato una molestia su una donna. Con sgomento, ho constatato che la stragrande maggioranza degli utenti ambosessi romanticizza questo dettaglio, sostenendo che non ci sia nulla di male nel guardare e che anzi, le più belle storie d'amore nascano con uno sguardo. Voi siete d'accordo?  Ph. Pixabay Lui la guarda intensamente, la seduce, la corteggia. Lei è lusingata, fa un po' la ritrosa come si conviene a una brava ragazza, ma poi alla fine cede e gli parla . Questo è quello che dovrebbe succedere secondo milioni di uomini e donne quando si incrociano gli sguardi e c'è un feeling. L'immaginario propinato da  film e serie Tv, ha contribuito a idealizzare quello che dovrebbe essere un attimo casuale.  Lo sguardo di un uomo deve essere considerato un premio per una donna, perché l'ha notata in mezzo a tan...

Amici di penna. La paura si affronta con la paura

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Quando abbiamo paura di qualcosa, l'unico modo per vincerla è... avere paura. Affrontare qualcosa che ci spaventa è il solo modo per capire che, in realtà, siamo in grado di gestire la situazione. Nonostante la reazione fisiologica della nostra mente, nonostante le insicurezze e il senso di inadeguatezza. Siamo molto più della paura ph. Pixabay La paura è una conseguenza a uno stimolo che la nostra mente percepisce come pericoloso per la nostra vita. Si tratta di qualcosa di irrazionale che insorge in determinate circostanze e, apparentemente, è fuori dal nostro controllo: ci sembra di esserne sopraffatti al punto che a volte diventa invalidante per le attività quotidiane.  Ma, allora, saremo vittime delle nostre paure per sempre? No. In realtà, questo riflesso si può sbloccare.  Anzitutto, se la paura diventa invalidante bisogna cercarne la radice, approfondire quelle che possono essere le cause scatenanti e, talvolta, inconsce. Senza questa presa di coscienza, non si può pro...

Psyché. (af)fidarsi: quando il bisogno di proteggerci porta alla solitudine

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Spesso ci chiudiamo in noi stessi  perché avvertiamo il bisogno di proteggerci dal mondo. Ma ciò, anche se può sembrare una buona soluzione, in realtà è deleterio per la salute mentale. La  paura di fidarci (e affidarci) agli altri perché non vogliamo soffrire, può essere un interessante argomento di discussione in una seduta di psicoterapia Ph.Freepik Capita a tutti, dopo una delusione o un momento di sofferenza causato da un rapporto naufragato, di avvertire il bisogno di stare soli con se stessi. Si tratta di un distacco fisiologico per riprendere in mano le redini della propria vita, lavorare sui nostri limiti, capire gli errori commessi per poter ripartire.   Il vero problema si presenta quando sopraggiunge la paura e, di conseguenza, il rifiuto di avere una vita sociale o conoscere nuove persone. Quella che era la nostra comfort zone, ovvero crogiolarci nella solitudine, inizia a diventare una pericolosa abitudine.   La  paura di (af)fidarci agli al...

Amici di penna: In quali circostanze si svela la natura vera delle persone?

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Si dice che il tempo riveli la personalità di qualcuno, perché la maschera prima o poi cade e  non può che uscire fuori per com'è davvero. Ma quali sono le circostanze in cui una persona, se sta mentendo o nascondendo le sue vere intenzioni, è costretta a svelarsi?  Ph. Pixabay Il tempo è galantuomo, dice un famoso proverbio,  perché restituisce tutto. Nel caso delle persone, però, è un affare decisamente più complesso. Bisogna prendersene tanto per conoscere qualcuno davvero a fondo, e a volte nemmeno basta.  Questo accade perché   ognuno di noi indossa una maschera, interpreta un personaggio in quello che viene considerato il palcoscenico più impegnativo di tutti: la vita. Tutti noi siamo degli attori, e ciò non è da intendersi come una denigrazione o un'accusa di falsità, in quanto è chiaro che ognuno di noi ha un ruolo nella propria esistenza e in quella degli altri, come quando arriva il momento di entrare o uscire di scena. Ebbene, ci sono perso...

Chiudere la vita in un cassetto: quando vivere di ricordi può farci ammalare

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  Quante volte nella vostra vita vi è capitato di provarci di nuovo? Quante volte con la stupidità della speranza avete cercato di far funzionare le cose, ma non è andata come speravate? La frustrazione, l'inguistizia bruciante che provate, la rabbia per non essere riusciti nel vostro intento, può far ammalare. E, allora, diventa necessario dire addio  Ci sono frammenti del passato che non si riescono a dimenticare. Persone, luoghi e stati d'animo per i quali, nel corso della nostra vita e anche a distanza di anni, possono mancarci. Non è semplice spiegare questa nostalgia tardiva, ma può comparire in particolari circostanze, quando pensavamo di esserci lasciato tutto alle spalle. Ma, proprio in virtù di queste contingenze, quelle porte che credevamo chiuse per sempre si possono riaprire.  E allora, succede che si risveglia qualcosa dentro, la voglia di provarci ancora rifiorisce e il giardino della vostra vita diventa più bello che mai. Decidete di riprovarci, fronteggi...