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Visualizzazione dei post con l'etichetta emozioni

Psychè. Inizia una nuova tappa del mio viaggio: la psicoterapia

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Come avevo lasciato trapelare in qualche altro post, da circa un paio di settimane ho iniziato un percorso di psicoterapia. Non nascondo che avevo molta ansia, aspettative e preoccupazioni al riguardo, ma ho cercato di farmi forza e buttarmi in questo nuovo viaggio dentro me stessa Ha inizio un nuovo viaggio dentro me stessa: da circa un paio di settimane ho intrapreso il percorso di psicoterapia di cui sapevo di aver bisogno.  Mi era già capitato, in passato, di abbozzare qualche incontro, ma ahimè ero riuscita solo a grattare la superficie. Sono stati tentativi, purtroppo, inutili.  Mi sono affidata alla Sanità Pubblica , ovvero a un iter per il supporto psicologico che ha implicato una lista d'attesa lunga un anno. Nel frattempo, la prassi richiedeva prima una capatina dallo psichiatra, per avere una prima diagnosi e, eventualmente, la terapia farmacologica.  Ora, è giunto il momento più importante, comincia davvero il lavoro su me stessa e devo metterci tutto l'impeg...

Amici di penna. Amarsi è una scelta: dieci consigli per riuscire a farlo

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Certe volte amarsi è difficile. La tentazione di voler aderire ai canoni imposti dalla società e sottovalutarci è davvero forte. Infatti, amarci così come siamo è una scelta, e bisogna favorire questa abitudine ogni giorno. Ecco un piccolo vademecum che potrà aiutarvi Ph. Pixabay Siamo abituati a non accontentarci mai, a voler sempre sfidare i nostri limiti, fisici o caratteriali. Siamo convinti che se si possa migliorare, bisogna farlo obbligatoriamente e non per sé, ma per essere accettati da una società che vuole cambiarci. Però, nessuno ci ha mai detto che non è necessario stravolgere la nostra vita per  diventare la cosiddetta versione migliore di noi stessi. Certe volte, amarci così come siamo è difficile. La tentazione di voler aderire ai canoni imposti dalla società e svalutarci è davvero forte. Infatti, amarsi è una scelta , bisogna favorirla ogni giorno con delle piccole buone pratiche che ci aiuterebbero a vederci, ma soprattutto sentirci diversi.  1. Evitare di pa...

Psychè. Salute mentale: stigma sociale, cliché e sensazioni

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Nel primo appuntamento con la nuova rubrica Psychè, ho intenzione di raccontarvi cosa ho provato durante la prima visita da un professionista, lo stigma sociale che perseguita chi ha bisogno del sostegno di una psicoterapia e quali sono i più brutti luoghi comuni a riguardo L'etimologia della parola "psicologia" è greca, una crasi tra psychè, che vuol dire anima, e lògos, cioè parola o discorso. Quindi, si tratta di un discorso fatto sull'anima. Uno bravo  "Tu sei malata, fatti curare". "Hai dei problemi seri, devi andare da uno bravo".  Frasi del genere me le hanno dette  persone che dicevano di volermi bene, dicevano mi sarebbero state sempre vicino ma non con affetto, bensì con cattiveria e disprezzo. Come se aver bisogno di essere aiutati fosse denigratorio, quasi una vergogna.  Ebbene, ho accettato il loro gentile invito: ho effettuato una visita psichiatrica, e vi ho dedicato una rubrica  perché non c'è niente di male. La salute mentale ...

Amici di penna. I significati del silenzio: chi tace acconsente?

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Il silenzio nella nostra cultura riveste molteplici significati. Data la sua natura ambigua, è soggetto anche a diverse interpretazioni: metodo punitivo, sentore di imbarazzo, ma anche di un contenitore di sentimenti ed emozioni inespressi. Ma soprattutto: sarà vero che chi tace acconsente?                                                                            Ci sono cose in un silenzio                                                              che non aspettavo mai                                                   ...

Amici di penna: L'importanza di piangere. Natura, cultura, benefici

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Continua il viaggio introspettivo del blog de Lagraziadeilibri. Per la rubrica "Amici di penna", oggi parliamo dell'importanza di piangere. Riuscite a farlo in pubblico o preferite essere soli con voi stessi? Retaggi culturali, benefici psicologici e segnali d'allarme legati alle lacrime. Chi non si sente meglio dopo aver fatto un bel pianto liberatorio?  Non a caso ho scelto l’immagine di un uomo che piange , d'impatto e alla quale non siamo completamente socializzati, per introdurre l’argomento di cui parleremo per la rubrica “Amici di penna”: l’importanza di un buon pianto liberatorio. Per tutti e tutte.  Retaggi culturali e machismo sin dalla notte dei tempi, hanno imposto agli uomini di non mostrare mai le proprie emozioni , a essere sempre vigorosi, forti, sprezzanti soprattutto. Alle donne è invece stato insegnato che sono fragili, emotive, e devono quindi essere guidate e aiutate. Passa il messaggio implicito che sono inaffidabili e incapaci di badare a ...