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Visualizzazione dei post con l'etichetta rinascita

Amici di penna. Il diario della mia estate: cosa mi riserva ancora la vita?

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L'estate sta per lasciarci e, a differenza di molte altre, è stata piena di cose belle come iniziative culturali, piccole sfide e, purtroppo, due lutti. Vi racconto la mia bella stagione, per chiudere questo lungo periodo di vacanza del blog e parlarvi anche dei progetti (editoriali e non) che ho in serbo per l'autunno  Ph. Freepik Da qualche giorno è arrivato settembre, e questo significa solo una cosa: l'estate sta per terminare. Scommetto che vi stiate già proiettando verso il lavoro, per chi ha finito le ferie, oppure al ritorno sui libri, che sia a scuola o all'università, con eventuali materie da recuperare o sessioni d'esame. La vita ricomincia: è già pronto persino il nuovo palinsesto in Tv, e possiamo considerare questo il vero capodanno, il vero nuovo inizio dopo un periodo di pausa, meritato riposo al mare o in montagna.  Io non ho fatto nulla di speciale, come tutti gli anni: non sono andata in vacanza, come sempre, ho sofferto il caldo in città come t...

Psyché. Un anno di terapia. Il racconto della mia trasformazione

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È passato un anno, ormai, da quando ho iniziato la terapia farmacologica per la depressione, e i risultati sono stati più che soddisfacenti. Tra ricordi, piccoli timori e  una chiacchierata con un'amica, con una domanda che non avevo mai posto a me stessa Ph. Pixabay Questo mese, ricorre una data importante per me: ho compiuto un anno di terapia farmacologica. Un anno in cui ho combattuto la depressione ansiosa, e ho vinto. Fra qualche settimana, avrà inizio anche il percorso di psicoterapia, così la mia guarigione sarà completa e definitiva.  Lo scorso 3 novembre, ho varcato per la prima volta la porta dello studio dello psichiatra, timorosa, stremata dai pensieri ossessivi che mi avevano tolto la voglia di vivere, ma anche fiduciosa che finalmente avrei potuto risolvere una situazione per la quale soffrivo da troppo tempo, ovvero 2 anni .  Avevo iniziato ad avvertire malessere durante la pandemia, ma ho sempre avuto il sospetto che sopravvivesse latente da molto più tem...

LitterArt Days. Dedicated to... una donna speciale

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Si concludono anche quest'anno i LitterArt Days, con un'edizione speciale tutta al femminile. Ma c'è ancora una donna speciale alla quale lasciare un contributo, colei che mi ha ispirato questa bella rubrica che si sta trasformando in uno spazio di condivisione.  Ph. Freepik Non avrei mai pensato che un giorno avrei realizzato tutto questo. Ciò   che ho adesso, e che ho apprezzato solo grazie a questo momento difficile, mi sembra improvvisamente molto più di ciò a cui anelavo. Mia cara amica, non c'è bisogno che ti racconti tutto, perché già sai.  Questo per me è stato un momento di distruzione, ma che mi ha permesso di rinascere nuova e più forte. Avevo capito che c'era molto ancora da vivere, e mi sono aggrappata all'unica cosa che poteva salvarmi: la scrittura. Se non l'avessi fatto, se mi fossi abbandonata al baratro della depressione, oggi non potrei godermi tutti questi successi che ho finalmente il coraggio di considerare meritati. E poi, ti avevo fa...

Letteral_mente: Sognavo l'Africa, Kuki Gallman -recensione-

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Kuki Galmann, l'italianissima Maria Boccazzi, da bambina scriveva nei temi che desiderava vivere in Africa. La maestra le suggerì di credere in qualcosa di più realistico, ma invece quel sogno si è realizzato. Questo splendido continente le ha fatto pagare, come lei stessa dice, il privilegio di abitarci. Una storia emozionante che parla al cuore, uno dei romanzi più belli che abbia letto negli ultimi anni. "Sognavo l'Africa" mi ha toccato profondamente, e scoprirete perchè.  Sinossi  Da bambina, la veneziana Kuki Gallmann sognava l'Africa. A venticinque anni, divorziata e sconvolta da un terribile incidente, decide di stabilirsi in Kenya con il futuro secondo marito, Paolo. È un periodo di continue scoperte e meraviglie nel grande ranch in mezzo alla pianura di Laikipia, ma la felicità è offuscata dalla morte di Paolo e in seguito del figlio adolescente Emanuele. Kuki rimane sola con la figlia Sveva e 90000 acri di terra africana a cui badare. In ricordo del mari...