Letteral_mente. Lasciami sola, Marcelle Sauvageot -recensione-
Un libro piccolissimo, ma intenso e con una grande lezione: per quanto riguarda i sentimenti, mai accontentarsi. L'amicizia ha un suo valore intrinseco, non deve essere il premio di consolazione per smorzare quello che fu un amore. La Grazia dei libri vi racconta Lasciami sola, di Marcelle Sauvageot
Descrizione
Sulla strada per il sanatorio, una giovane donna malata di tubercolosi legge la lettera che ha ricevuto dal suo amante il quale le annuncia che ha deciso di interrompere la loro relazione e di sposare un'altra donna. Sfiancata dalla malattia, lacerata dal dolore di un amore bruscamente interrotto, la donna gli risponde con una lunga lettera che non spedirà mai. Un grido di dolore in nome della stessa vita che la sta abbandonando, ma che lei persiste a volere esente da qualsiasi compromesso. Un grido intenso che rivendica a gran voce un amore forte e totalizzante. Pubblicato per la prima volta nel 1933, è l'unico romanzo scritto dall'autrice.
Recensione
Ho trovato questo bel libro sulla mia bancarella di fiducia, e la sua trama mi ha colpito immediatamente. La storia è semplice, quasi disadorna, senza stratagemmi per renderla avvincente, perchè già da sola è potente. Unico romanzo di questa autrice, e quindi sono stata fortunata a reperirlo, è stato un unico grido di autodeterminazione, sul diritto di essere amata in modo assoluto, senza compromessi né contentini.
Gli spunti di riflessione, leggendolo, sono stati due: la sofferenza dovuta alla malattia, che ha costretto la protagonista a ritirarsi dal mondo e lasciare i suoi affetti, compreso l'uomo che diceva di amarla, e il ruolo che spesso l'amicizia assume in quelli che erano stati dei rapporti d'amore. Spesso, i confini sono sfumati e si tende a confondere questi due sentimenti, a farsi andare bene l'uno perchè non si può avere l'altro, ma non va bene.
Il protagonista maschile, sfuggente e anche un po' codardo, decide di non aspettare la sua guarigione e cerca un'altra donna che, addirittura, condurrà all'altare. In cambio, però, le offre la sua amicizia, ovvero una sua pallida imitazione, con frasi di circostanza, addirittura solo epistolare. L'amicizia è una cosa ben distinta dall'amore, ha un suo valore intrinseco e, quando nelle relazioni c'è chi decide per entrambi, talvolta diventa meschino quando la assegna come premio di consolazione. Dimostra di non avere rispetto nè per l'altra persona che dichiara di aver amato, nè per questo sentimento, che è sicuramente più nobile di un amore che finisce nel nulla.
Inizialmente, la protagonista è anche tentata di accettare, perché in questo modo continuerà a far parte della sua vita. C'è la paura di perderlo perché lei sì che lo ha amato sinceramente, ma poi, nella rapida evoluzione del suo flusso di coscienza, conviene che l'amore per se stessa è la cosa più importante. Deve pretendere un amore assoluto e totalizzante, di un uomo che non la abbandoni alla prima occasione utile. Perciò, sceglie di rifiutare la sua pietosa proposta, in quanto la sua dignità glielo impedisce.
Difatti, l'ultima pagina del libro, si conclude con la frase emblematica che dà il titolo: lasciami sola. Lasciami andare. Non ho intenzione di accettare nulla in meno di ciò che merito. E credo sia un messaggio di straordinaria forza e attualità per tutte quelle donne che scelgono di abbassare il proprio valore per farsi amare.

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