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Amici di penna: scegliamo la parola d'ordine per l'anno nuovo

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Le feste natalizie sono in arrivo, il nuovo anno sta per terminare, ed è arrivato il classico momento dei bilanci. Cosa è andato bene e cosa no? Cosa bisogna migliorare e cosa, invece, si deve continuare a fare? Ma, soprattutto, è il momento di scegliere una nuova parola per il 2026. Quale sarà?  Ph. Freepik Siamo giunti all'ultimo post del blog, per quest'anno, e pensavo di dedicarlo alle mie consuete riflessioni che riservo in qualsiasi chiusura. Faccio parte di quelle persone che considerano settembre il vero inizio dell'anno, ma mi rendo conto che per alcuni lettori debba essere un po' più mainstream e prevedibile. Tuttavia, ci sono cose che stanno finendo e altre che dovrebbero ricominciare , che non attendono certo una data sul calendario.  Da un certo punto di vista, me lo sono goduto un po' di più questo 2025, ho sperimentato di più da un punto di vista personale e, di conseguenza, ho avuto anche più delusioni. L'ultima in ordine di tempo, è quel lavoro...

Letteral_mente. I ricordi dell'avvenire, Elena Garro -recensione

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Un romanzo che ha visto la luce molto prima di Cent'anni di solitudine, ma con le stesse atmosfere di realismo magico. Il dramma familiare della famiglia Moncada raccontato da Ixtepec, un paesino della Tierra Caliente, in Messico, che si fa voce narrante del destino  dei suoi abitanti. La Grazia dei libri vi racconta I ricordi dell'avvenire, di Elena Garro Descrizione Nella Tierra Caliente che è il cuore stesso del Messico giace il paesino di Ixtepec , narratore di questa storia e testimone di vicende che mescolano fede e crudeltà, odio e passione, menzogna e perfidia. Siamo negli anni post rivoluzionari, il paese è sull’orlo della guerra civile e Ixtepec si ritrova in balia degli umori del crudele generale Francisco Rosas , consumato dall’amore per Julia. L’arrivo di uno straniero misterioso metterà a soqquadro l’apparente monotonia della cittadina, segnando il destino della famiglia Moncada , della bella Isabel e di una serie di personaggi davvero memorabili, dal militare ...

Amici di penna. Il cambiamento avviene con una rottura: non abbiate paura di rompervi

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A volte, compio uno sforzo di memoria per ricordare com'ero da bambina, ma anche solo pochi anni fa. Sono cambiata molto, soprattutto caratterialmente. Psicoterapia e batoste hanno forgiato una Grazia nuova che, sotto diversi punti di vista, mi piace. Come cambia la percezione di noi stessi negli anni?  Ph. Freepik Quando cerco di andare indietro con gli anni e ricordare com'ero, come fisico e personalità, mi rendo conto di quante evoluzioni abbia compiuto, e chissà quante ancora ce ne saranno. Chi mi segue sui social sa che, anche dopo lunghi periodi di benessere, vado incontro a ciclici momenti di crisi. Ho capito che, per quanto siano dolorosi e destabilizzanti, abbiano una funzione importante: il cambiamento .  Ogni crescita, piccola o grande che sia, si verifica quando mettiamo in discussione tutto, ci sentiamo crollare, quando raggiungiamo il cosiddetto punto di rottura. Si rompe qualcosa, se ne costruisce una nuova. Magari migliore.   Per alcune persone rompere tu...

Amici di penna. Si può permettere a qualcuno di ritornare nella nostra vita dopo averci ferito?

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Può una persona che ci ha ferito, anche se non lo ha fatto con cattiveria, tornare a far parte della nostra vita dopo che ne era uscita? Parte tutto da noi: ci vogliono forza e consapevolezza, ma anche amore per se stessi, per impedire che l'errore si ripeta Ph. Freepik Sono quel tipo di persona che non perdona nè dimentica un torto.  Chiunque mi abbia fatto del male, è sempre uscito definitivamente dalla mia vita, anche dopo lunghi periodi di sopportazione. Talvolta, non davo neanche spiegazioni, perché non intendevo tollerare assenze inspiegabili o mancanze di rispetto, altre volte  provocavo io stessa la rottura, ed era una liberazione.  Eppure, nella vita ci sono eccezioni.  Esistono persone che ti hanno fatto soffrire, e contro le quali è giusto che ti scagli per ricevere quella giustizia che ti spetta, ma alla fine ti accorgi che il problema vero non sono loro. Accade che siano solo delle pedine di qualcuno che le ha istigate contro di te, portandovi ad allont...

Amici di penna. La vita è una questione di scelta, ma quanto è difficile fare quella giusta?

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Nella vita, l'unico modo per cercare di far accadere (o no) qualcosa, è scegliere. C'è poco da fare: chi risica non rosica! Se è giusto seguire le proprie inclinazioni per costruire il proprio futuro, è anche concreto il rischio di andare incontro a rinunce, rimpianti e pentimenti Ph. Freepik A volte, nella vita ci sentiamo  immobili, nonostante tutti i tentativi che facciamo per smuoverci dal ristagno. Ogni volta una delusione, poi un nuovo tentativo, la speranza, e infine sempre e solo delusioni. Dopo un po' è normale volersi fermare, perché il pensiero di dover sopportare un nuovo fallimento è veramente frustrante.  Questo è ciò che sta succedendo a me: dopo la prospettiva di un nuovo lavoro, un guadagno tutto per me, ho dovuto arretrare davanti all'evidenza che quell'attività proprio non faceva per me. Sono seguiti rabbia, senso di colpa, scoraggiamento. Avrei voluto con tutto il cuore riuscire ad adattarmi, anche se sapevo che non sarebbe stato un lavoro defin...

Letteral_mente. Una questione di famiglia, Claire Lynch -recensione -

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Questa è la storia di Dawn e sua figlia Maggie, separate dalla vergogna, dall'umiliazione, e anche dal rancore del  marito Heron. La storia di un amore che, in un paesino nel Regno Unito degli anni '80, viene osteggiato ed esposto al pubblico ludibrio, solo perché sboccia tra due ragazze. Maggie, però, vuole colmare il vuoto dell'assenza di sua madre. La Grazia dei libri vi racconta "Una questione di famiglia" delicata e intensa, di Claire Lynch D escrizione  È il 1982 e Dawn, ad appena ventitré anni, ha già una figlia, Maggie, e un marito, Heron, che pianifica il loro futuro. Un futuro che, per quanto modesto, sembra avviato su binari sicuri. Finché Dawn non incontra una donna, Hazel, e quasi senza accorgersene se ne innamora. Decide di parlarne con il marito, convinta che lui, un uomo mite e benevolo, capirà. Non è così. Gli avvocati a cui l’uomo si rivolge gli consigliano di chiedere la custodia esclusiva di Maggie: donne “depravate” come sua moglie non possono...

Amici di penna. Ritrovare il piacere della convivialità, un altro segnale di guarigione

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Da quasi tre anni vivevo in una condizione di solitudine, che era soprattutto un bisogno, ma non mi rendevo conto che fosse la risposta a un trauma. Mi sentivo protetta dentro i confini di me stessa. Oggi, lavorando con la psicoterapia, ho ritrovato il piacere della convivialità. Avere di nuovo contatti sociali e sentirsi parte di qualcosa, è un altro segnale di guarigione  Ph. Freepik La mia nuova vita inizia a procedere bene. Sono migliorata, ho cambiato assetto mentale e sto facendo tanti progressi che mi trasformeranno completamente non in un'altra persona, ma in quella che ero destinata a diventare. Ho dovuto imparare a perdere qualcosa, e qualcuno, per la strada, ma ho guadagnato tanto in termini di autostima, sicurezza e autodeterminazione.  Credo di essere diventata anche un po' più egoista, quel tanto che serve per non farmi sopraffare dai pensieri e prevaricare dalle persone, che mi impedisce di elemosinare negli altri l'amore di cui necessito. Altro traguardo im...