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Letteral_mente. I gatti dal cuore d'ambra, Nilanjana Roy- recensione

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In un quartiere di vecchia Delhi, la pacifica convivenza tra varie specie animali, tra cui clan di gatti, scorre non senza difficoltà. La piccola Mara, una micina domestica definita "Emittente" e in grado di connettersi con le comunità feline, susciterà l'interesse dell'anziana Miu-Miu, ma soprattutto Beraal, che le farà da mentore. La Grazia dei Libri vi porta alla scoperta di un'India misteriosa con "I gatti dal cuore d'Ambra", di Nilanjana Roy Descrizione   In un misterioso quartiere della vecchia Delhi, in India, vivono i Selvatici, un piccolo clan di gatti che domina quel labirinto di vicoli e rovine da tempo immemore: Miu-Miu, una saggia e anziana siamese; Katar, amato dai suoi seguaci e temuto dai suoi nemici; Hulo, il grande guerriero; Beraal, la bella regina, veloce e mortale quando sfidata; Mancino, il gattino dalla sconfinata curiosità che lo mette sempre nei guai… Liberi e indomiti, i Selvatici non temono nessuno, vanno dove vogliono e fa...

Psyché. Impariamo a darci il giusto valore, e ce lo daranno anche gli altri

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Uno degli aspetti più importanti della psicoterapia, è sicuramente il lavoro che ci fa fare sull'autoconsapevolezza. Prima di affrontare qualsiasi problema, infatti, è necessario che ci rendiamo conto del nostro valore e di ciò che meritiamo. Solo così potremo insegnare agli altri come trattarci e, soprattutto, come farci rispettare  Ph. Pixabay Per molti anni mi ero convinta di non valere niente. Purtroppo, alcune esperienze e persone avevano confermato questa mia falsa credenza perché, probabilmente, erano già invidiose e cattive e avevano individuato nella mia autostima un punto debole da sfruttare.  Così, ho passato buona parte della mia vita a sottovalutare le mie capacità, a non accettare i complimenti (credevo fossero sarcastici), a sentirmi sola e insicura. Quelli dell'adolescenza, in particolare, sono stati anni difficili, durante i quali mi nascondevo e, quindi, non mostravo le qualità che avevo.  L'unica eccezione è stata la scrittura, grazie alla quale riusci...

Amici di penna. Ritrovarsi, e scoprire di non essersi mai persi

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A volte, quando due persone riprendono a parlarsi, è come se la loro separazione non fosse mai avvenuta. Ci sembrano lontani i momenti di sofferenza, nostalgia, ma anche rabbia e rancore. Non sempre le ricuciture sono fatte male: la profondità di un legame è tale che lo strappo rimane ben nascosto, talvolta per sempre Ph.Freepik Capita che nei conflitti prevalga l' orgoglio , che non sempre è una caratteristica biasimevole, e quindi ci spinga a non cercare né contattare una persona a cui teniamo molto, nonostante ci manchi e abbiamo voglia di sentirla.  Che sia stato un conflitto o un raffreddamento la causa del vostro allontanamento, ci avete sofferto, ma sapete anche di essere incolpevoli, per cui aspettate, anzi pretendete che sia l'altra persona a farsi viva.  E, a volte, i miracoli accadono: vi ha riscritto, telefonato, chiesto di uscire di nuovo. Che abbia capito di aver sbagliato? Che non voglia lasciar andare un rapporto speciale come il vostro?  In quel momento, ...

Psychè. Inizia una nuova tappa del mio viaggio: la psicoterapia

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Come avevo lasciato trapelare in qualche altro post, da circa un paio di settimane ho iniziato un percorso di psicoterapia. Non nascondo che avevo molta ansia, aspettative e preoccupazioni al riguardo, ma ho cercato di farmi forza e buttarmi in questo nuovo viaggio dentro me stessa Ha inizio un nuovo viaggio dentro me stessa: da circa un paio di settimane ho intrapreso il percorso di psicoterapia di cui sapevo di aver bisogno.  Mi era già capitato, in passato, di abbozzare qualche incontro, ma ahimè ero riuscita solo a grattare la superficie. Sono stati tentativi, purtroppo, inutili.  Mi sono affidata alla Sanità Pubblica , ovvero a un iter per il supporto psicologico che ha implicato una lista d'attesa lunga un anno. Nel frattempo, la prassi richiedeva prima una capatina dallo psichiatra, per avere una prima diagnosi e, eventualmente, la terapia farmacologica.  Ora, è giunto il momento più importante, comincia davvero il lavoro su me stessa e devo metterci tutto l'impeg...

Amici di penna. Bilanci di fine anno, speranze per il nuovo

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Anche quest'anno sta volgendo al termine e, nonostante in questi mesi abbia snocciolato tanti pensieri, per tradizione bisogna fare una summa, delle considerazioni su ciò che è stato, e dei pronostici su quello che sarà. Vi apro ancora una volta la mia mente ma, soprattutto, il mio cuore  Ph. Freepik   Ci siamo: manca davvero poco alla chiusura di questo anno ed è arrivato, come da tradizione, il momento dei bilanci e delle considerazioni, nonché pronostici, speranze e desideri per quello nuovo. Per le persone ansiose e non avvezze ai cambiamenti (anche se ne sentono un disperato bisogno), questo portale che sta per chiudersi e, contemporaneamente, aprirsi, porta con sé molta ansia per un futuro imprevedibile.  Questo, per me, è stato un anno meraviglioso, che si è contraddistinto per la sua carica positiva e di energia che, forse, mai nella mia vita avevo avuto. Per la maggior parte, diciamo da aprile in poi, è stata  una gioia febbrile, perché avevo firmato il mio ...

Letteral_mente. Il suo odore dopo la pioggia, Cédric Sapin-Dafour. -Recensione-

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Il rapporto straordinario d'amore e tenerezza  viene descritto splendidamente in questo romanzo, a tratti doloroso, fra il cagnolone Ubac e l'autore. La Grazia dei libri racconta di quanto sia bello farsi stravolgere la vita da un amico a quattro zampe Descrizione Una pubblicità sul giornale locale cambia la vita di Cédric: i cuccioli di un bovaro del bernese cercano casa. L'idea di allontanare la solitudine con un nuovo compagno lo attrae e diventa una certezza quando incontra il cucciolo dal ‘colletto azzurro'. Solo la ricerca del nome è un'avventura. L'attesa è insopportabile, come quando due innamorati sono costretti a separarsi. Il suo arrivo è preparato con grande cura. Ubac, man mano che cresce, occupa, in ogni senso della parola, un posto sempre più essenziale nella vita del narratore. Un legame unico, naturale, assoluto in grado di far riverberare la gioia, il dolore, gli istanti irripetibili che cristallizzano i rapporti e l'inesorabile scorrere de...

Amici di penna. Perchè il Natale durante l'infanzia era così bello, e ora non vedi l'ora finisca?

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L'attesa del Natale è, forse, il ricordo più bello che abbiamo della nostra infanzia. Addobbare l'albero, sistemare le statuine del presepe, per non parlare della lettera a Babbo Natale e i doni da spacchettare, sono momenti che abbiamo amato. Ma, adesso, cosa è cambiato? Perché quando diventiamo adulti quella magia non esiste più?  Ph. Freepik  L'infanzia  è, probabilmente, il momento più bello e spensierato di tutta la nostra vita. Non ci sono obblighi, responsabilità, di solito si è circondati d'amore, ogni giorno è caratterizzato da una nuova scoperta, e ci sentiamo speciali, importanti.  Uno dei momenti che la maggior parte di noi ricorda con tenerezza e un pizzico di nostalgia, è sicuramente l'attesa per le feste di Natale, le più belle dell'anno. La magia inizia a sprigionarsi nell'aria già solo guardando le vetrine, le pasticcerie, i supermercati e i negozi di giocattoli.  Si sentono la musica, gli odori, le parole del Natale che scaldano le giorna...