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Letteral_mente. Il diario di Ella, Cristina Zobel -recensione-

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Una testimonianza vera e dolorosa degli orrori della  guerra, emersa da una memoria silenziosa e venuta alla luce in un momento storico importante. Ma l'odio non muta le sue radici: La Grazia dei libri apre il Diario di Ella (Nonsolopensieri Edizioni), esordio letterario di Cristina Zobel    Descrizione  Tra le pagine sopravvissute di un diario, una voce di donna attraversa la Storia per farsi memoria. "Il Diario di Ella" racconta la forza silenziosa d una madre che resiste alla guerra, alla fame e alla perdita, lasciando dietro di sé un'eredità di dignità e amore. Dalle macerie di Berlino all'esilio in Inghilterra, si intrecciano le vite di Ella e di sua Figlia Grete in un dialogo intimo e struggente. Un'opera che unisce testimonianza e narrazione, restituendo alla memoria familiare il potere di resistere all'oblio. Recensione Conosco personalmente l'autrice,  Cristina Zobel, e mi ha raccontato del ritrovamento delle lettere  di Ella, la sua bisnonna,...

Amici di penna. Come gestire le persone che si isolano? Mancanza di rispetto o sani confini?

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Persone che di punto in bianco spariscono, poi ritornano come nulla fosse e si aspettano che tutti resti immutato nei loro confronti. Un comportamento irritante, vero? Ma quali sono le motivazioni? Cercano di stabilire dei sani confini, oppure hanno paura delle emozioni?   Ph. Freepik Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con persone che, improvvisamente, sparivano . Non rispondevano più al cellulare, non si facevano più vedere nella cerchia di amici, magari si chiudevano in casa per settimane. Poi, apparivano dal nulla,  uscivano come niente fosse e si aspettavano che l'atteggiamento degli altri non fosse mai cambiato. Magari, quelle persone siete proprio voi. Mancanze di rispetto, o sani confini personali? Il limite è labile, e la spiegazione è radicata nel vissuto infantile. Spesso, il bambino/a che veniva lasciato solo/a nell'affrontare i suoi problemi, da adulto/a avrà la tendenza a isolarsi quando viene sopraffatto dallo stress, dall'ansia e ...

Amici di penna: scegliamo la parola d'ordine per l'anno nuovo

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Le feste natalizie sono in arrivo, il nuovo anno sta per terminare, ed è arrivato il classico momento dei bilanci. Cosa è andato bene e cosa no? Cosa bisogna migliorare e cosa, invece, si deve continuare a fare? Ma, soprattutto, è il momento di scegliere una nuova parola per il 2026. Quale sarà?  Ph. Freepik Siamo giunti all'ultimo post del blog, per quest'anno, e pensavo di dedicarlo alle mie consuete riflessioni che riservo in qualsiasi chiusura. Faccio parte di quelle persone che considerano settembre il vero inizio dell'anno, ma mi rendo conto che per alcuni lettori debba essere un po' più mainstream e prevedibile. Tuttavia, ci sono cose che stanno finendo e altre che dovrebbero ricominciare , che non attendono certo una data sul calendario.  Da un certo punto di vista, me lo sono goduto un po' di più questo 2025, ho sperimentato di più da un punto di vista personale e, di conseguenza, ho avuto anche più delusioni. L'ultima in ordine di tempo, è quel lavoro...

Letteral_mente. I ricordi dell'avvenire, Elena Garro -recensione

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Un romanzo che ha visto la luce molto prima di Cent'anni di solitudine, ma con le stesse atmosfere di realismo magico. Il dramma familiare della famiglia Moncada raccontato da Ixtepec, un paesino della Tierra Caliente, in Messico, che si fa voce narrante del destino  dei suoi abitanti. La Grazia dei libri vi racconta I ricordi dell'avvenire, di Elena Garro Descrizione Nella Tierra Caliente che è il cuore stesso del Messico giace il paesino di Ixtepec , narratore di questa storia e testimone di vicende che mescolano fede e crudeltà, odio e passione, menzogna e perfidia. Siamo negli anni post rivoluzionari, il paese è sull’orlo della guerra civile e Ixtepec si ritrova in balia degli umori del crudele generale Francisco Rosas , consumato dall’amore per Julia. L’arrivo di uno straniero misterioso metterà a soqquadro l’apparente monotonia della cittadina, segnando il destino della famiglia Moncada , della bella Isabel e di una serie di personaggi davvero memorabili, dal militare ...

Amici di penna. Il cambiamento avviene con una rottura: non abbiate paura di rompervi

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A volte, compio uno sforzo di memoria per ricordare com'ero da bambina, ma anche solo pochi anni fa. Sono cambiata molto, soprattutto caratterialmente. Psicoterapia e batoste hanno forgiato una Grazia nuova che, sotto diversi punti di vista, mi piace. Come cambia la percezione di noi stessi negli anni?  Ph. Freepik Quando cerco di andare indietro con gli anni e ricordare com'ero, come fisico e personalità, mi rendo conto di quante evoluzioni abbia compiuto, e chissà quante ancora ce ne saranno. Chi mi segue sui social sa che, anche dopo lunghi periodi di benessere, vado incontro a ciclici momenti di crisi. Ho capito che, per quanto siano dolorosi e destabilizzanti, abbiano una funzione importante: il cambiamento .  Ogni crescita, piccola o grande che sia, si verifica quando mettiamo in discussione tutto, ci sentiamo crollare, quando raggiungiamo il cosiddetto punto di rottura. Si rompe qualcosa, se ne costruisce una nuova. Magari migliore.   Per alcune persone rompere tu...

Amici di penna. Si può permettere a qualcuno di ritornare nella nostra vita dopo averci ferito?

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Può una persona che ci ha ferito, anche se non lo ha fatto con cattiveria, tornare a far parte della nostra vita dopo che ne era uscita? Parte tutto da noi: ci vogliono forza e consapevolezza, ma anche amore per se stessi, per impedire che l'errore si ripeta Ph. Freepik Sono quel tipo di persona che non perdona nè dimentica un torto.  Chiunque mi abbia fatto del male, è sempre uscito definitivamente dalla mia vita, anche dopo lunghi periodi di sopportazione. Talvolta, non davo neanche spiegazioni, perché non intendevo tollerare assenze inspiegabili o mancanze di rispetto, altre volte  provocavo io stessa la rottura, ed era una liberazione.  Eppure, nella vita ci sono eccezioni.  Esistono persone che ti hanno fatto soffrire, e contro le quali è giusto che ti scagli per ricevere quella giustizia che ti spetta, ma alla fine ti accorgi che il problema vero non sono loro. Accade che siano solo delle pedine di qualcuno che le ha istigate contro di te, portandovi ad allont...

Amici di penna. La vita è una questione di scelta, ma quanto è difficile fare quella giusta?

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Nella vita, l'unico modo per cercare di far accadere (o no) qualcosa, è scegliere. C'è poco da fare: chi risica non rosica! Se è giusto seguire le proprie inclinazioni per costruire il proprio futuro, è anche concreto il rischio di andare incontro a rinunce, rimpianti e pentimenti Ph. Freepik A volte, nella vita ci sentiamo  immobili, nonostante tutti i tentativi che facciamo per smuoverci dal ristagno. Ogni volta una delusione, poi un nuovo tentativo, la speranza, e infine sempre e solo delusioni. Dopo un po' è normale volersi fermare, perché il pensiero di dover sopportare un nuovo fallimento è veramente frustrante.  Questo è ciò che sta succedendo a me: dopo la prospettiva di un nuovo lavoro, un guadagno tutto per me, ho dovuto arretrare davanti all'evidenza che quell'attività proprio non faceva per me. Sono seguiti rabbia, senso di colpa, scoraggiamento. Avrei voluto con tutto il cuore riuscire a adattarmi, anche se sapevo che non sarebbe stato un lavoro defini...