LitterART Week: Libri e Cinema, il classico e intramontabile "Via col vento"

Questa settimana, per LitterArt Week, un classico, intrmaontabile e sempiterno titolo sia della Letteratura che del Cinema: Via col vento, di Margeret Mitchell. A celebrare un altro profondo legame con la Settima Arte, oggi parliamo di una delle storie più famose della Storia. 


Via col Vento, Margareth Mitchell, Amazon.it 



Sullo sfondo della Guerra Civile combattuta negli Stati Uniti, si svolge uno degli amori più famosi e tormentati di sempre: quello fra la capricciosa e volubile ereditiera della piantagione Tara, Scarlett O'Hara, e Rhett Buttler, che incarna lo stereotipo dell'adorabile canaglia, magnetico e affascinante  quanto inafferrabile. Nord schiavista e Sud oppresso sono gli schieramenti per i quali si scatenerà una battaglia violenta, che costringerà la contea dello stato della Georgia ad abbandonare le proprie abitazioni 

Scarlett, famosa in Italia come Rossella, è una ragazza incapace di fare sacrifici, impreparata a far fronte alle necessità dettate dalla contingenza. La sua famiglia viene decimata al fronte, deve quindi occuparsi della piantagione ma appare assolutamente impreparata. la sua resistenza ad adattarsi a una società profondamente cambiata dalla guerra. 

Complici anche le varie trasposizioni cinematografiche, sono diventate famose ed entrate nel linguaggio comune alcune battute; come la celeberrima "Domani è un altro giorno", pronunciata dalla O'Hara quando Buttler scriverà la parola fine alla loro impossibile storia d'amore, affiancata dalla sua "Francamente me ne infischio". 

Non meno importante è la narrazione degli schiavi che, nella prima pellicola, è stata rappresentata in modo grottesco e innaturale e che, nelle traduzioni ordierne, completamente scevre dalla censura fascista, viene restituita in maniera dignitosa. 

Romanzo che ha tenuto incollati alle sue pagine milioni di lettori in tutto il mondo, ha imbastito orditi pieni di colpi di scena, sfortune, frustrazione e sofferenza. 

Forse, uno di quei libri che bisognerebbe leggere nella vita anche solo per cavalcare un fenomeno di costume che, romanticizzato e celebrato all'estremo, continua a far parlare di sè in maniera iperbolica. 






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