Amici di penna. Essere o fare lo scrittore? Tra falsa modestia e fiducia in se stessi
Essere o fare lo scrittore? Questo è il problema. Il punto è, piuttosto, come ci percepiamo. La modestia è un falso valore che mi ha decisamente stufato, preferirei un ego forte ma ben calibrato. Perché bisogna imparare a essere coscienti del proprio giusto valore: mai sminuirsi, ma neppure pavoneggiarsi
La scrittura è, per molti, un territorio inesplorato. Non sanno esattamente che cosa vogliono fare con essa, non hanno uno stile definito né tantomeno una particolare abilità lessicale, eppure hanno questa velleità. Quel che è peggio, è che molti credono davvero di avere talento e riescono a convincere gli altri. Però, evidentemente, non hanno gli strumenti di valutazione giusti.
Di contro, esistono persone che davvero hanno talento, ma tendono a sminuirsi perché insicure delle proprie capacità. Nei cassetti delle scrivanie di tutto il mondo, potrebbero stare chiusi autentici capolavori, ma non lo sapremo mai.
Scrivere è un'abilità che ci supporta, ci aiuta a elaborare pensieri e quotidianità e, quindi, ha una conclamata efficacia terapeutica, tuttavia bisogna distinguere il tipo di elaborato. Parto dal presupposto che si scrive sempre e prima per se stessi (e questa convinzione mi è stata pure contetsata), ma non tutti possono essere resi pubblici.
Possiamo frequentare scuole di scrittura, anche piuttosto importanti, possiamo tanto e quindi affinare le modalità di espressione, ma scrivere presuppone anche una predisposizione naturale nel raccontarsi e raccontare, che non tutti possiedono, pur avendo buone capacità con la propria lingua.
Il dono del narratore consiste nel creare un mondo e renderlo accessibile a tutti, attraverso le parole, che vanno selezionate con cura. Grazie a ciò, chi legge immagina, si immerge nella storia e, infine, si emoziona.
Siamo padreterni? Non esageriamo. Sicuramente, è un modo alternativo di dare vita. Dunque:
Essere o fare lo scrittore? Questo è il problema. Il punto è, piuttosto, come ci percepiamo. La modestia è un falso valore che mi ha decisamente stufato, preferirei un ego forte ma ben calibrato. Perché bisogna imparare a essere coscienti del proprio giusto valore: mai sminuirsi, ma neppure pavoneggiarsi.
Nonostante la diversa formazione culturale e le preferenze personali la parola, è proprio il caso di dirlo, sarà sempre dei lettori. Purtroppo, possono stroncare o incensare un autore, a torto o a ragione.
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